Cardo mariano: proprietà terapeutiche, quando assumerlo e dove trovarlo

 Cardo mariano: proprietà terapeutiche, quando assumerlo e dove trovarlo

pianta e fiore del Cardo mariano

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Il Cardo Mariano, botanicante conosciuto come Silybum marianum, è una pianta erbacea selvatica, dal busto liscio e spinoso. Può superare i 130 cm di altezza e cresce in maniera del tutto spontanea in tutta l’area del Mediterraneo, prevalentemente al sud e nelle isole.

Cardo Mariano: a cosa serve e rimedi naturali

Date le sue grandi proprietà disintossicanti, il liquore che si ricava dalla macerazione dei fiori, viene utilizzato come base di alcuni infusi disintossicanti e di antidoti a vari veleni; lo si può utilizzare anche come antifebbrile, diluito in un infuso di menta acquatica. Questa pianta medicinale, rientra tra i rimedi naturali più importanti per la depurazione del fegato che come sappiamo funge da “filtro”, all’interno del nostro organismo, eliminando quelle che sono le tossine presenti.

La presenza della Silimarina, (il principio attivo che si concentra prevalentemente all’esterno del fiore e nei suoi semi) e le sue proprietà epatoprotettrici, hanno dato vita a numerosi studi, stabilendo l’efficacia protettiva e la capacità di aumentare lo stimolo di cellule epatiche nuove, inibendo l’effetto dei radicali liberi, grazie anche alle sue proprietà antiossidanti.

Le stesse proprietà, rendono il Cardo Mariano un ingrediente largamente utilizzato in cosmetica, in particolare nelle creme solari o in quelle antirughe. In medicina viene utilizzato, inoltre, per il trattamento delle cirrosi, delle epatiti, delle intossicazioni epatiche e in caso di avvelenamento da alcuni funghi velenosi.

Storia del Cardo Mariano e dove acquistarlo

Secondo la tradizione Cristiana, deve il suo nome “mariano”alle piccole striature bianche sulle foglie, che simboleggiavano il latte della Vergine Maria, perso durante l’allattamento all’interno di una vegetazione di cardi. Questo rimedio naturale è facilmente acquistabile in erboristeria, negozi per la salute naturale o biologici e in alcuni casi in farmacia. In alternativa, possiamo trovarla in vari formati, come per esempio in estratti di cardo mariano liquido, semi per tisane, polvere e in liquore, sui siti dedicati alla salute e il benessere, nella sezione fitoterapica. Generalmente, l’estratto e la polvere con Silimarina all’1%, vengono prescritti in dosi che variano dai 600 ai 1200 mg giornaliere, da assumere due volte al giorno, lontano dai pasti.

Controindicazioni ed effetti collaterali del Cardo Mariano

Per gli sportivi è consigliabile assumerlo per ridurre gli effetti epatotossici, provocati dall’assunzione di alcuni anabolizzanti ed è largamente consigliato per depurarsi, dopo lunghi periodi in cui si è assunto farmaci o si è stati sottoposti a stress alimentari, ma anche dall’assunzione di agenti tossici come alcool e fumo.

È bene sapere che, nonostante il cardo mariano sia annoverato tra i rimedi naturali, e utilizzato in svariati metodi di depurazione, esso presenta delle controindicazioni. Ad esempio, è sconsigliato nei soggetti che soffrono di ipertensione o che assumono alcuni tipi di antidepressivi. Questo, a causa della presenza della tiramina (sostanza che favorisce l’aumento della pressione sanguigna).

Inoltre, non è consigliato nei soggetti che soffrono di calcoli al fegato o alla cistifellea. L’utilizzo in eccesso può provocare: nausea, vomito, diarrea e in alcuni casi mal di testa, quindi non va utilizzato in caso di gravidanza. Tuttavia è indicato durante l’allattamento per i suoi ormai noti effetti depurativi.

È comunque consigliabile, prima dell’assunzione, chiedere un parere al medico di fiducia.

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Trascrizione del video

Parliamo dei depurativi del fegato e disintossicanti naturali, il Cardo Mariano, ben definito botanicamente anche silybum marianum, della famiglia delle Asteraceae è un erba biennale e ha la caratteristica di avere delle foglie tutte circondate da spine, un bel fiore rosso purpureo circondato da foglie molto spinose.

Curiosità sul Cardo Mariano

Nell’antichità il Cardo Mariano veniva utilizzato in sostituzione del Caglio del latte, quindi utilizzando i fiori di cardo mariano veniva fatto il formaggio per cagliare il latte, queste foglie circondate da spine hanno la caratteristica di avere delle striature bianche, la tradizione Popolare vuole che queste striature bianche siano praticamente da ricondurre a perdita del latte materno di Maria mentre era in fuga dall’Egitto e mentre stava allattando Gesù Bambino, vicino a una zona ricca di cardi da quel momento a tutte le donne in allattamento veniva prescritto praticamente l’utilizzo del Cardo Mariano per aumentare la montata lattea.

Dal punto di vista fitoterapico moderno, vengono utilizzati solitamente la tintura madre di cardo mariano ,perché è molto ricca di un principio attivo che è la silimarina che va ad attivare la cellula epatica.

Funziona molto bene in casi di ipercolesterolemia, trigliceridi alti, funziona bene anche come detossificante del fegato e può essere utilizzato per creare degli amari o dei depurativi, col cambio di stagione potete tranquillamente utilizzarlo senza problemi nella dose di 30 gocce tre volte al giorno abbinato magari con altre piante che lavorano in sinergia come per esempio il tarassaco.

Fatevi consigliare una dose personalizzata dal vostro medico o dal vostro farmacista di fiducia.

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