Matrimonio sempre più costoso il giorno più bello

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L’Osservatorio Nazionale dei Consumatori ha effettuato un monitoraggio su uno dei momenti più cruciali della vita di una coppia: il matrimonio. La stima che ne è derivata è impressionante:  un matrimonio “tradizionale” che preveda 100 invitati  costerà tra i 35.000 e i 60.000 euro. In realtà un aumento contenuto in tempi di contingenza economica,  anche se comunque sempre di stime proibitive si tratta. Molte famiglie si vedono infatti costrette a chiedere prestiti per poter far fronte alle spese organizzative di tale evento.

Molte sono le coppie infatti che optano per un matrimonio “low cost”, che prevede la rinuncia di parecchie risorse e un uso ampio del “fai da te”: dal servizio fotografico alle riprese video, dalla confezione delle bomboniere alla realizzazione delle partecipazioni, l’auto a noleggio, l’acconciatura, il trucco, vengono realizzati coinvolgendo le abilità di mamme, nonne e amici “creativi”. Ma anche così, l’ONC stima  un costo intorno ai 12.000 euro. Le voci che maggiormente incidono sulle spese sono il pranzo nuziale e il viaggio di nozze. Ecco perché molto spesso gli sposi decidono di rinunciare al viaggio e optano per un ricevimento meno formale.

Matrimonio costoso - Matrimonio sempre più costoso il giorno più bello

Alcune novità e consigli per un matrimonio alternativo e a basso costo:

Novità assoluta di quest’anno, grazie alla grave crisi che incombe sulle famiglie è la scelta di “condividere” il proprio matrimonio con un’altra coppia di amici/parenti che deve sposarsi. In questo modo si può arrivare ad abbattere la spesa fino al 42% per gli addobbi, il pranzo, la musica e addirittura le partecipazioni.

Un fenomeno sempre più in via di espansione è quello dei coupon: si tratta di buoni spesa a basso costo o con ipersconti che riguardano il matrimonio: dal wedding planner al parrucchiere per l’acconciatura della sposa, dall’abito alla torta nuziale si possono trovare veri e propri pacchetti per una vastissima gamma di servizi e che permettono un risparmio sulle spese di organizzazione notevole.

Matrimonio a costo zero:

già dall’anno passato è di gran moda l’organizzazione di matrimoni a basso impatto economico utilizzando mezzi alternativi per recarsi in chiesa o in comune, prodotti locali e artigianali per la realizzazione delle bomboniere, e l’utilizzo di carta riciclata per le partecipazioni. Un’idea che sta prendendo piede è quella di utilizzare al posto dei fiori recisi le piantine in vaso che possono essere utilizzate per più eventi dello stesso tipo.

Partecipazioni:

negli ultimi anni sta prendendo piega il sistema moderno ma soprattutto economico di inviare le partecipazioni attraverso sms o email, o addirittura attraverso i social network. Questo sistema tecnologico è supportato dalla possibilità dell’utilizzo di sistemi multimediali che permette di sbizzarrirsi con la creatività attraverso la registrazione di video o slide-show multimediali atti a presentare gli inviti in maniera originale e simpatica.

Bomboniere:

molte sono le mamme, le nonne, le amiche che amano il bricolage e il fai da te. Una novità assoluta, anche se ha il sapore del tempo passato, è il knitting, il lavoro all’uncinetto con il quale si possono realizzare creazioni di vario genere molto belli e originali. Un’altra soluzione alternativa e al contempo ecologica è il rivolgersi alle associazioni senza scopo di lucro o enti benefici e farsi realizzare bomboniere solidali a basso costo.

Servizio video e fotografico:

rinunciare alle foto e al video del “giorno più speciale” della vita di una coppia non è possibile, ma affidarsi alla disponibilità di un amico appassionato di fotografia o di riprese video in digitale permette di abbattere e di molto la spesa e fare a meno di un professionista.

Addobbi:

per gli addobbi è consigliabile utilizzare i fiori di stagione, così da poter abbattere i costi fino al 40% della spesa totale e una buona idea è quella di accordarsi con sposi che si uniranno in matrimonio nella stessa chiesa prima o dopo in modo da poter utilizzare lo stesso addobbo e dividere la spesa abbassando ulteriormente il costo della stessa.

L’abito di nozze:

sta prendendo sempre più piede l’idea che spendere una cifra considerevole in un abito da cerimonia che verrà usato solo in quell’occasione e poi resterà in un armadio ad ammuffire avvolto nella naftalina non valga la pena. Sono già da qualche anno sorte vere e proprie agenzie di noleggio sia di abiti da sposa che da cerimonia. Per chi non vuole proprio rinunciare all’esclusività dell’oggetto, abiti da cerimonia si possono trovare negli outlet, o sono acquistabili alla fine di sfilate di moda a prezzi davvero concorrenziali.

Pranzo di nozze:

è da qualche tempo sempre più in voga la scelta del pranzo a “buffet” che permette di abbassare i costi del 20% rispetto al pranzo con servizio a tavola, mentre è possibile risparmiare ulteriormente scegliendo come data delle nozze un giorno infrasettimanale. In alternativa, ultima novità di quest’anno “la cena leggera” meno impegnativa rispetto al pranzo ufficiale oppure il “pranzo tradizionale” con parenti e testimoni e “festa/aperitivo/taglio della torta” allargata agli amici con festeggiamenti fino a tarda notte in un locale alla moda.

Viaggio di nozze/regali:

ormai è entrato nell’uso comune la “lista di nozze” per gli sposi ma novità assoluta è la “carta ricaricabile” per gli sposi dove è possibile versare la quantità di denaro per i regali e che gli sposi potranno utilizzare per il viaggio di nozze, per i mobili ad arredamento della casa o per gli accessori a proprio piacimento.

Quando sposarsi:

Anche la data ed il momento della giornata prescelti per pronunciare il fatidico sì hanno la loro importanza. Una scelta più economica, ad esempio, è di svolgere il proprio matrimonio di sera: durante il ricevimento sarà servita una cena leggera, certamente “meno impegnativa” rispetto al classico ed abbondante pranzo nuziale. Evitare, inoltre, i mesi estivi (giugno-luglio-agosto), i ponti e le festività (domeniche comprese).  Sposandosi in “bassa stagione” o durante la settimana, infatti, si può risparmiare anche fino al 25%.

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