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Punto luce: cos’è, come si calcola e mettersi al riparo da spese inattese

Come calcolare i punti luce

Articolo aggiornato il 22 Maggio 2020

Come calcolare i punti luce

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lampadina luce calda

Trasloco, ristrutturazione o semplice curiosità: il calcolo dei punti luce è un’operazione importante per poter conoscere al meglio la propria casa e iniziare a pensare a nuove soluzioni di arredo.

Anche se la crisi continua a farsi sentire nelle tasche degli italiani, traslochi e ristrutturazioni restano comunque momenti frequenti e, soprattutto, decisivi. È superfluo sottolinearlo, ma niente rispecchia noi stessi più della casa in cui viviamo. E per questo bisogna conoscere per bene la sua struttura originaria, soprattutto se abbiamo in mente di apportare dei cambiamenti allo stile o una trasformazione e risistemazione degli ambienti.

Uno dei punti di partenza è la progettazione dell’impianto elettrico, a cominciare dal calcolo dei punti luce, operazione necessaria sia per studiare tutte le possibili soluzioni, sia per preparare una stima, almeno approssimativa, del nostro impianto elettrico e della sua grandezza, così da riuscire anche a valutare se i preventivi ricevuti dalle imprese di lavori sono o meno ragionevoli.

Punto luce, la definizione

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Come calcolare i punti luce

Partiamo subito dalla definizione di “punto luce”, che presenta qualche piccola discrepanza. In generale, e nella maniera più generica, con questa dicitura ci riferiamo a tutti i punti dell’abitazione dove esiste erogazione o modulazione di energia elettrica. Sono singoli punti luce i vari interruttori, prese di corrente, deviatori, prese tv, invertitori e portalampade, ad esempio; pertanto, se in una stanza sono presenti quattro prese elettriche, tre interruttori e un lampadario, si calcolano otto punti luce. È bene specificare che si tratta di una semplificazione adottata per rendere più comodo il computo dei prezzi, perché consente di non considerare singolarmente le varie scatole, derivazioni e collegamenti: è facilmente intuibile, infatti, che ogni elemento su citato ha un costo specifico e differente, ma comunque in questo modo si riesce a stabilisce un prezzo “medio” per punto luce, ottenendo un risultato più pratico. Solitamente, gli elettricisti addetti alla installazione di un impianto elettrico tarano il proprio compenso proprio in base ai punti luce necessari.

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Le tipologie di Punto luce

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Come calcolare i punti luce

Esistono diversi tipi di punto luce

I principali sono quello “semplice” (in cui il comando deriva da una sola posizione), interrotto (quando il corpo illuminante è comandato da un interruttore, consentendo anche l’installazione di gruppi di lampade, ad esempio), deviato (azionato da due deviatori, posizionati in punti differenti), invertito (con un invertitore in aggiunta ai deviatori, che estende la possibilità di comando) o infine commutato (comandato da un relè).

Punto luce, gli aspetti pratici

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Come calcolare i punti luce

Già da quanto scritto in precedenza si capisce, dunque, che effettuare il calcolo dei punti luce consente di mettersi in una posizione di “vantaggio” in caso di lavori domestici. Dunque, è consigliabile informarsi in anticipo e cercare di capire le modalità di realizzazione delle vari tipologie di punti luce, per poi avere un quadro quanto più possibile esaustivo e chiaro di quelle che possono essere le strategie da utilizzare in casa, ovviamente tenendo in considerazione le esigenze di tutti i familiari, la struttura degli ambienti, lo stile di illuminazione che si vuole e, ultimo ma non ultimo, la spesa affrontabile.

Punto luce, i costi

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Il numero complessivo dei punti luce consente dunque di definire anche il prezzo dell’impianto elettrico per quell’immobile, sia nel caso di ristrutturazioni o risistemazioni (come ad esempio adeguare dei vecchi impianti alle nuove normative, aggiungendo magari nuovi punti luce a quelli pre-esistenti), sia nelle situazioni di creazione di nuove strutture. Il prezzo è comunque variabile, anche perché sul mercato ci sono tecnici e ditte che considerano in maniera forfettaria l’intervento, mentre altri presentano tariffe diverse a seconda dei punti luce. Va inoltre specificato che di solito il preventivo riguarda le spese connesse all’impianto elettrico come corrugati, quadri elettrici, scatole, più ovviamente il costo della manodopera, ma non considera eventuali interventi straordinari, opere di muratura oppure costi di materiale specifico (come particolari placchette o accessori di alta qualità).

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