Tumore al seno, sintomi iniziali e gli strumenti per la diagnosi

Tumore al seno, l’incubo di tutte le donne:

Può colpire chiunque, in qualsiasi momento ma specie se si hanno in famiglia donne che lo hanno già avuto. Quali sono i sintomi iniziali del tumore al seno?

Come possiamo riconoscerlo in tempo?

Se preso in tempo il tumore al seno è curabile e sono sempre di più le donne che lo sconfiggono.

Introducendo l’argomento “sintomi iniziali del tumore al seno” parliamo di anatomia. Il seno è composta da adipe e da una struttura ghiandolare, detta lobo (da lobuli il nome delle ghiandole), attraverso questo sistema passa il latte materno. I tumori più frequenti s’insinuano proprio qui e da qui possono attaccarsi ad altri tessuti e propagarsi. Se non viene preso in tempo, queste cellule maligne si diffondono negli altri organi.

tumore al seno

I sintomi iniziali del tumore al seno

Come possiamo dunque capire se il nostro seno sta sviluppando un tumore?

La spia d’allarme del cancro al seno è il dolore localizzato sul capezzolo, ma non basta da solo, occorre tenere sotto controllo principalmente i noduli.

Con l’autopalpazione, si possono individuare nuovi noduli sotto il seno o le ascelle, sospetti gonfiori, sospetti cambiamenti di forma, irritazioni della pelle (che può diventare a buccia d’arancia), arrossamenti, strane perdite dai capezzoli ed il capezzolo introflesso.

tumore al seno

I sintomi iniziali del tumore al seno: strumenti

Come appena detto, l’autopalpazione è il primo mezzo per scoprire i sintomi iniziali del cancro al seno, segue la mammografia che però si può eseguire dai 50 anni in su e per le donne che son diventate madri dai 40, l’ecografia rimane uno strumento efficiente per le ragazze giovani. Tutti questi strumenti, uniti alla visita di uno specialista, costituiscono un’ottima prevenzione.

Sono una prevenzione anche l’attenzione ad un’alimentazione sana (sono consigliati alimenti come: alghe, soia, semi di lino, cavolo, legumi, rape, senape, ravanelli, frutti di bosco e cereali integrali), l’attività fisica, tenere sotto controllo il peso e lo smettere di fumare.

Autopalpazione del seno, guarda le video spiegazioni

Quali sono le persone a rischio che maggiormente devono fare attenzione?

Le donne over 50, chi ha già avuto in casa donne che hanno sofferto di tumore al seno, chi assume un forte quantitativo di estrogeni mentre chi ha cisti e fibroadenomi non deve allarmarsi perchè non aumentano le possibilità di contrarre il tumore.

Mammografia 3D è troppo presto?

mammografia 3d

La tomosintesi mammaria digitale è una tecnologia avanzata che si avvale dell’utilizzo di più immagini radiografiche per ottenere un risultato tridimensionale del seno e aiuta i radiologi a valutare le regioni di interesse libere da altri tessuti, ma come spiega la Fondazione Veronesi la tecnologia deve essere ancora affinata per l’elevato numero di Falsi positivi.

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