Menu Chiudi

SLA: Ice Bucket Challenge e il mondo si mobilita

SLA: con un secchio d’acqua ghiacciata il mondo si mobilita
Per settimane le celebrità di tutto il mondo hanno condiviso i loro video in cui si gettano un secchio di acqua ghiacciata per sostenere la causa della SLA.

SLA: con un secchio d’acqua ghiacciata il mondo si mobilita

Questa azione nota come #IceBucketChallenge mira ad aumentare la consapevolezza e i fondi per assistere le persone affette da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). L’idea di gettare un secchio di acqua ghiacciata è quello di replicare la sensazione che i malati di SLA provano costantemente.

Questa condizione, nota anche come malattia di Lou Gehrig dal giocatore di baseball americano, è una malattia degenerativa delle cellule nervose del cervello e del midollo spinale che controllano il movimento dei muscoli volontari, secondo le informazioni del National Institutes of Health ( NIH) negli Stati Uniti.

La SLA è quindi una malattia in cui neuroni muoiono o deperiscono interrompendo l’invio di messaggi ai muscoli, portando a debolezza muscolare e incapacità di muovere gli arti. Il NIH ritiene che un caso su 10 casi di questa malattia è causato da un difetto genetico, mentre in altri la causa è sconosciuta.

Fatica, soprattutto dopo l’esecuzione di esercizio fisico moderato, è uno dei primi sintomi che si verificano con questa malattia. Negli stadi più avanzati, i malati di SLA si potranno ritrovare completamente paralizzati e con i muscoli totalmente atrofizzati.

L’aspettativa di vita delle persone in questa condizione è variabile, anche se il 20% dei malati può morire nei primi cinque anni dopo la diagnosi secondo l’Associazione SLA negli Stati Uniti.

Attualmente, la sclerosi laterale amiotrofica, è una malattia difficile da diagnosticare perché non vi è alcuna prova completamente conclusiva, tuttavia, una serie di test vengono eseguiti per escludere altre patologie diagnosticabili che possono essere erroneamente attribuibili alla SLA. Purtroppo non esiste nessuna cura o un modo per prevenirla, solo alcuni farmaci possono aiutare a prolungare la durata della vita dei pazienti e ridurre i loro sintomi a seconda della fase in cui si trovano.

Per chi vuole partecipare con donazioni a questa causa visitare il sito http://www.alsa.org/ e http://www.fyadenmac.org/index.html

(50)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.