Il mutismo selettivo: conoscerlo e comprenderlo

Perchè un bambino sceglie di non parlare più? Perchè accade che in alcuni luoghi parli, come in famiglia ad esempio, ma in altri no? Si può trattare di mutismo selettivo. Ne parlavamo qui per via del romanzo di Torey L. Hayden che si occupa per l’appunto dei bambini affetti da questo disturbo.

Il mutismo selettivo:

veniva chiamato elettivo, è un disturbo che viene confuso con l’autismo o il ritardo mentale ma in realtà non ha sempre a che vedere con questi problemi. Non si tratta di timidezza o capricci, si tratta del fatto che il bambino si trova in uno stato d’ansia tale per cui non gli vengono le parole, non è più in grado di esprimersi.

mutismo selettivo

Il mutismo selettivo solitamente si verifica in pubblico, a scuola ad esempio: il bambino non riesce a comunicare con gli insegnanti ed in compagni, non perchè non voglia farlo ma perchè si trova in uno stato di difficoltà, di ansia incontrollabile che chiaramente non riesce ad esprimere.

Che cosa succede dunque? In precisi contesti in cui il bambino deve rapportarsi con altri individui non riesce a dar sfogo al suo lato sociale, alla capacità naturale che solitamente i bambini hanno, se non particolarmente timidi, di relazionarsi con altri bambini ed adulti chiudendosi in se stesso.

Come riconoscere il Mutismo Selettivo

Quindi gli indizi per verificare che ci si trovi di fronte ad un caso di mutismo selettivo sono:

  • l’atteggiamento non verbale del bambino che tende ad abbassare la testa e lo sguardo, si mostra indifferente a ciò che lo circonda, si nasconde, si succhia il pollice o assume un’espressione impassibile; il non riuscire a comunicare in determinate situazioni pubbliche ma si esprime normalmente in famiglia;
  • il fatto che il silenzio del bambino non sia temporaneo (magari dovuto alla sorpresa di un ambiente nuovo) ma si protragga nel tempo; il fatto che il bambino conosca il linguaggio e non si affetto da altri disturbi che gli impediscano di parlare ma ugualmente non riesca ad esprimersi.
mutismo selettivo

Esistono anche altri casi di mutismo selettivo, più gravi, in cui il bambino smette di parlare qualunque sia il contesto ed in quei casi si può sospettare che il bambino abbia subito un forte trauma per cui non sia più capace di esprimersi, o non voglia farlo per reprimere la sofferenza o ancora non lo faccia perchè si senta minacciato. Molti di questi casi vengono affrontati da Torey L. Hayden e solitamente i bambini sono vittime di violenze o abbandono.

E’ necessario che la diagnosi di mutismo selettivo sia repentina ed eseguita da uno specialista, che deve approntare un adeguato iter terapeutico per aiutare il bambino ad inserirsi ed a superare la propria ansia. E’ importante che non si dia per scontato che se non parla il bambino ha un ritardo, ma che si cerchi di verificare se si tratta di mutismo selettivo perchè è fondamentale far seguire il bambino da uno specialista in quanto il mutismo selettivo non si risolve da solo ed alimenta le sofferenze del bambino.

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