Geloni: cosa sono, come riconoscerli e curarli

 Geloni: cosa sono, come riconoscerli e curarli

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Geloni, una tipica affezione invernale.

Può capitare a tutti, almeno una volta, di soffrirne alle mani, ai piedi o perfino alle orecchie.

E’ vero sono dolorosi, affrontiamo l’argomento e vediamo come si possono evitare.

Geloni: cause e sintomi

E’ anche noto con il nome di eritema pernio, si palesa come una dolorosa infiammazione dei piccoli vasi sanguigni presenti nella pelle. Il danno termico ai capillari induce una risposta cutanea che si manifesta con arrossamento, prurito, gonfiore e vesciche sulle estremità del corpo, come naso, orecchie, dita dei piedi e delle mani

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Cause

Sono una reazione non consueta del corpo al freddo causato da uno sbalzo di temperatura.

Le basse temperature inducono la costrizione vascolare, quelle calde invece causano vasodilatazione. Se lo spostamento dal freddo al caldo è brusco avviene una dilatazione dei capillari più rapida rispetto a quella dei grandi vasi sanguigni, compaiono perciò i geloni.

Sintomi

Il gelone può colpire: lobi delle orecchie, naso, talloni, dita dei piedi e delle mani

Si manifesta con:

  • sensazione di bruciore

  • prurito

  • arrossamento

  • gonfiore

  • cambiamenti nel colore della pelle, dal rosso al blu scuro

  • dolore

  • possibile formazione di vesciche ed ulcere

  • sensazione di intorpidimento

  • sensazione di freddo pungente

  • difficoltà di movimento a causa della rigidità articolare e muscolare

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Geloni Come si manifestano

Sommariamente identifichiamo tre fasi:

  1. Iniziale, sensazioni descrivibili come punture di spillo e l’area interessata diventerà gradualmente dolente e/o pulsante, formicolio

  2. Intermedio, la pelle indurisce, e diventa rossa e bollosa, eventualmente dolorante. Ci possono essere gonfiore e prurito

  3. Avanzato, la pelle diventa blu si formano delle bolle piene di sangue

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Quali sono i fattori di rischio?

  • L’esposizione della pelle al freddo, di solito, associato a climi umidi e temperati

  • il periodo dell’anno

  • basso peso corporeo o scarsa nutrizione

  • tendenza familiare.

  • individui di sesso femminile

  • Fumatori (la nicotina restringe i vasi sanguigni)

  • Pazienti con malattia vascolare periferica, a causa di diabete o iperlipidemia

  • Pazienti con malattie del tessuto connettivo, in particolare lupus eritematoso, sclerosi sistemica o in associazione con il fenomeno di Raynaud

  • soggetti che praticano sport invernali e in alta montagna, come alpinisti e sciatori

  • lavoratori esposti a condizioni ambientali dure per periodi prolungati, come soldati, marinai e soccorritori

  • senzatetto

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Geloni: cosa fare

Di solito, se ci si riguarda, scompaiono entro 1-3 settimane.

Se il dolore diventa intenso e la pelle nella zona colpita presenta i segni di un’infezione occorre recarsi dal medico.

Ecco come prevenire i geloni:

  • evitare o limitare l’esposizione al freddo

  • usare guanti, calzettoni, sciarpe e para orecchi

  • mantenere la zona fredda, calda e asciutta, ma lontano da fonti di calore

  • non grattare il punto sta comparendo il gelone

  • la pelle è esposta al freddo va riscaldarla gradualmente

Rimedi contro i geloni: come si suddividono

ATTENZIONE: i decotti non si usano mai caldi ma sempre tiepidi. Un ulteriore sbalzo di temperatura potrebbe aggravare il problema. Non applivcare su ferite aperte, ulcere, abrasioni ed ustioni.

  1. Decotti

    si possono usare la salvia, la camomilla, l’alloro, o il sedano o anche il limone e la cipolla. Basta prendere l’ingrediente e farlo bollire una tazza di foglie in un pentolino d’acqua ed una volta tiepido lo si può usare per immergervi la parte afflitta dal gelone, oppure per fare impacchi.

  2. Pomate

    si possono usare a base di lavanda, iperico, calendula e malaleuca. Non hanno controindicazioni.

  3. Tuberi e radici

    la rapa, lo zenzero, il rafano e le patate sono ottimi rimedi naturali contro i geloni. Tagliate una fetta del tubero ed applicatela sul gelone.

Esempi:

  • Decotto di sedano, bollire coste e foglie in 1 l di acqua per tre quarti d’ora circa, applicarlo tiepido

  • Decotto alla salvia, far bollire una manciata di foglie di salvia, non appena tiepido, potete immergere le parti arrossate

  • Olio di calendula, di arnica, di iperico o anche oliva, fare dei massaggi con uno di questi oli.

  • Mezza patata cruda, massaggiare la parte colpita

 

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