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Fobia dei temporali: cos’è e come si supera

Fobia dei temporali

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Avete mai avuto paura dei tuoni?

Io sì da bambina, lo ricordo come se fosse ieri, mi terrorizzavano.
Negli anni a seguire non è mi è mai capitato di dovermi relazionare con questa paura o con persone che ne soffrono.
Eccetto una volta.
Ero ammalata ed un’amica si offrì di andarmi a comprare le medicine in farmacia. Sulla soglia di casa era molto agitata e trafelata, andava di corsa. Parlava talmente veloce che non riuscivo a seguirla, le chiesi di fare un bel respiro e di dirmi il motivo dell’agitazione: era in arrivo un temporale. Lì per lì sono rimasta interdetta ma lei subito ha chiarito “Ho la fobia dei tuoni”.
“Cavolo” ho pensato non mi era proprio passato per l’anticamera del cervello. Fatto sta che poi ho ricordato che in effetti, durante gli studi di psicologia, e delle fobie in particolare, ne avevamo parlato.

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Paura dei temporali: cosa e la ceraunofobia?

Cosa vuol dire ceraunofobia? E’ un termine che deriva dal greco antico keraunós, cheraunos, “fulmine” e phobos, phobos, “paura”.
Letteralmente è il terrore causato dai temporali quindi dall’insieme di fulmini e tuoni. Automaticamente gli adulti, ma anche i bambini che ne soffrono molto di più, corrono a nascondersi in un luoghi che sentono sicuri.

Come si manifesta la ceraunofobia?

La sintomatologia è:

  • attacchi di panico
  • ansia
  • sudorazione
  • tachicardia
  • mal di stomaco
  • nausea
  • difficoltà a respirare
  • tremore
  • confusione
  • mal di testa

Perche si ha paura dei temporali?

Questa è la vera e propria domanda critica che ci si pone.
La ceraunofobia è una paura atavica ereditata dai nostri antenati preistorici: all’alba dei tempi l’uomo non sapeva dare una spiegazione a tuoni e fulmini e ne aveva il terrore.
Come per le altre fobie può derivare da un trauma subito durante un temporale.
La conseguenza più comune nei casi più forti è non uscire se non dopo aver controllato il meteo, oppure sviluppare agorafobia.

Cos’è la brontofobia?

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La brontofobia è invece la specifica paura dei tuoni (dal greco vrontés) mentre la paura dei fulmini è detta astrapofobia, dal greco astrapí (fulmine).
Si manifestano entrambe con i sintomi della ceraunofobia, a seconda dei livelli il soggetto può aiutarsi distraendosi o può subire degli attacchi di panico.
In alcune situazioni è motivata, ad esempio un incidente avvenuto durante un temporale, un lutto o un trauma mentre se è immotivato allora è la paura atavica ereditata dai nostri antenati. In alcuni casi particolari viene assorbita dai genitori, se avete letto Un filo d’olio di Simonetta Agnello Hornby c’è una scena in cui la mamma della protagonista corre a nascondersi in una stanza senza finestre per paura dei temporali e cerca di portarsi dietro i bambini che invece non vogliono saperne.
Ecco questo è un caso molto noto in cui l’adulto trasmette la fobia al bambino.
Di brontofobia soffrono spesso i bambini e spessissimo cani e gatti.
Vi sarà capitato di vedere i vostri pelosetti che corrono a nascondersi o tremano a causa dei tuoni, ecco quella è brontofobia.

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Come non avere paura dei temporali?

In primis è necessario dire che occorre frequentare una psicoterapia, non sono paure che svaniscono da sole da un giorno all’altro.
E’ necessario affrontare un percorso che porti all’origine della paura, se non si affronta la causa la fobia non si risolve.
Nei casi in cui è possibile si ricorre alla terapia d’esposizione in cui il soggetto è esposto, gradualmente ed in sicurezza, alla fonte della fobia fino a razionalizzare che non accade nulla di cui avere davvero paura.
Se la fobia è molto radicata e difficile da trattare si procede con l’ipnosi.
A queste terapie vengono affiancate tecniche di rilassamento progressivo e di controllo della respirazione.

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Come ci si auto aiuta?

Io sono aracnofobica e da sempre il metodo migliore per disinnescare la paura è conoscerla. Cosa bisogna fare? Fare delle ricerche sui temporali e sulle probabilità che siano davvero pericolosi.

  • Razionalizzare: il tuono è solo un rumore non comporta danno né pericolo.
  • Distrarsi: ascoltare musica rilassante, coccolare il pet, guardare la tv, leggere un libro, telefonare ad amici etc.
  • Rendere divertente il temporale: immaginare situazioni buffe, immaginare che i lampi siano luci strombo e il tuono sia la musica assordante di una discoteca.
  • Fare finta di essere in campeggio: creare una tenda con lenzuola e cuscini, spegnere la luce e infilarsi dentro con torcia, libro, musica e snack.
  • Creare un angolo tranquillo: coperte e cuscini morbidi, bevanda calda rilassante, cioccolato, musica chill out, coccole con il pet o con il partner.
  • Invitare amici o distrarsi con i parenti: si può chiedere ad un amico di raggiungerci a casa oppure telefonargli o se si vive con fratelli e sorelle distrarsi con loro. Cucinare o fare un gioco di società sono ottimi modi.

Infine imparare ad apprezzare un temporale, suona strano? Che cosa succederebbe se non piovesse? Amate i funghi o le lumache o magari gli asparagi? Ecco un esempio ispirante: organizzate una caccia ai funghi per il giorno dopo il temporale, mentre è in corso lo stesso pensate alla bella giornata che vi aspetta dopo: il profumo del bosco, la compagnia degli amici, la possibilità di raccogliere funghi e poi le ricette che potreste preparare. Idem per lumache ed asparagi.

Raccomandazioni utili

Attenzione: non assumere farmaci se non dietro prescrizione psichiatrica.
E’ fondamentale che chi è colpito da questa fobia non assuma atteggiamenti che possano indurlo in pericolo rafforzando così la paura. Ad esempio: si è all’aperto e si scatena un temporale, mai ripararsi sotto gli alberi o sostare presso antenne e pali della luce.

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