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La dislessia nei bambini: scoprirla e capirla

dislessia nei bambini

dislessia nei bambini Succede di frequente che i genitori debbano confrontarsi con l’annosa questione della dislessia nei bambini. Cosa accadde se il figlio/a ha difficoltà a leggere e se dunque non rende come i compagni di classe?

Occorre precisare che la dislessia infantile è uno specifico disturbo dell’apprendimento per cui il bambino presenta difficoltà nella lettura che diventa insicura e piena di errori, quindi confusioni di grafemi soprattutto in lettere simili, inversioni, omissioni e sostituzioni.

ATTENZIONE: la dislessia non ha a che vedere con l’intelligenza o con l’istruzione ma consiste in un diverso funzionamento, errato, di alcune aree del cervello adibite al linguaggio ed alla comprensione.

Quando si può parlare di dislessia?
Non prima dei sette anni, se il bambino inoltre ha già disturbi del linguaggio o altri disturbi specifici, la dislessia trova terreno fertile. In seconda elementare dunque probabilmente può emergere il problema ed in questo momento scolastico del bambino è più facile emettere una diagnosi. Naturalmente occorre fare attenzione ai campanelli d’allarme: il bambino scrive male il proprio nome? Ha difficoltà a contare e memorizzare parole semplici o nomi? Non distingue le sillabe o presenta molti errori nel linguaggio?

dislessia nei bambini Come riconoscere la dislessia:
1. il bambino confonde le lettere simili fra loro (m ed n ad esempio)
2. confonde la fonetica delle lettere che hanno un suono simile fra loro
3. omissione di parti di parole o singole lettere nella lettura
4. inversione delle lettere


La diagnosi

La diagnosi viene effettuata da specialisti in logopedia tramite test specifici. Lo specialista provvederà a coinvolgere la famiglia e la scuola nell’affrontare il disturbo della dislessia stabilendo controlli, scadenze, fissando colloqui, indicando gli strumenti atti ad aiutare il bambino e registrando progressi o difficoltà del bambino. Infine consiglia, se necessario, visite presso altri specialisti specifici e sedute di logopedia.

4 cose da non fare:
1. paragonare il bambino ad altri o colpevolizzarlo
2. insistere nel farlo leggere a voce alta
3. dargli liste di parole da imparare e fargliele copiare varie volte
4. far copiare e ricopiare il testo
Questa non è la metodologia adatta a risolvere il problema della dislessia nei bambini.

dislessia nei bambini Come aiutare un bambino dislessico
Parlare con il bambino è fondamentale, spiegandogli con parole semplici qual è il problema. E’ fondamentale non farlo sentire escluso, allontanato o solo. Occorre pertanto sensibilizzare anche i compagni di scuola. Il bambino avrà paura di sbagliare pertanto è utile instaurare un dialogo con lui, invitandolo ad esprimersi, a partecipare alla comunicazione ed ad manifestare dubbi ed opinioni. E’ molto importante che il bambino verbalizzi le sue ansie e le sue paure. Da non sottovalutare il gioco di gruppo che riveste un ruolo fondamentale nell’apprendimento e nella concentrazione, quindi molto utili i giochi da tavolo.

4 cose da fare:

  1. dispensare il bambino dalla lettura in classe ad alta voce
  2. dispensare il bambino dai dettati e dagli studi mnemonici
  3. testi più brevi e compiti specifici
  4. la lettura in famiglia a voce alta con l’aiuto di entrambi i genitori e la lettura di specifici libri per la dislessia

Disturbi associati alla dislessia nei bambini
La dislessia infantile può presentarsi associata ad altri disturbi come: la disortografia un disturbo della scrittura, la disgrafia un disturbo nella grafia e la discalculia un disturbo che a che fare con operazioni e numeri.

E’ molto importante che s’instauri una rete di comunicazione fra scuola/famiglia/bambini, che non si nasconda il problema evitando di affrontarlo perchè questo non aiuta a risolvere la dislessia nei bambini ma solo a protrarla, in nessun caso si devono colpevolizzare le parti atte allo sviluppo sociale e culturale dei bambini né tanto meno colpevolizzare gli stessi. Informazione, anche leggendo libri sulla dislessia in famiglia e comunicazione sono le basi per combattere la dislessia.

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