Batteriemia occulta: l’infezione batterica che colpisce i bambini

Batteriemia occulta bambini

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Batteriemia occulta: cos’è?

A che età colpisce i bambini? C’è modo di individuarla?

Vi ricorderete che abbiamo parlato di impetigine, un’infezione batterica che colpisce i bambini sotto i anni. Proseguiamo sullo stesso filone parlando di un altro tipo di infezione batterica.

ATTENZIONE: questo articolo non è da considerarsi una prescrizione pediatrica/medica, leggere attentamente le istruzioni sotto riportate.

Che cos’è la batteriemia occulta?

Lo Streptococcus pneumoniae, anche detto pneumococco e un tempo noto come Diplococcus pneumoniae o Diplococcus lanceolatus o Bacillo di Fraenkel, è un batterio gram-positivo appartenente al genere Streptococcus ed è il principale responsabile della polmonite negli adulti. Wikipedia

Si tratta della presenza di batteri nel torrente ematico di un bambino.

Solitamente è asintomatica, gli unici segnali sono febbre e spossatezza.

Viene causata dal batterio Streptococcus pneumoniae, una percentuale minore era dovuta all’Haemophilus influenzae di tipo b, e una percentuale ancora inferiore alla Neisseria meningitidis.

Occorre fare delle analisi del sangue per individuarla.

Come si presenta la batteriemia occulta nei bambini sotto i 3 anni?

Principalmente inizia con la febbre, in concomitanza possono verificarsi tosse e rinorrea. In alcuni casi i bambini hanno presentato infezioni alle vie urinarie.

In passato se un bambino fra i tre e i trentasei mesi presentava solo febbre veniva visitato proprio per capire se si trattasse di batteriemia, oggi si è un po’ persa l’attenzione su questo argomento.

I batteri presenti nel torrente ematico possono attaccare vari organi e causare malattie gravi come polmonite, meningite o sepsi.

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Statisticamente il 10% dei bambini che ha la batteriemia occulta sviluppa queste patologie gravi, pertanto è importantissimo fare le analisi del sangue e le emoculture, crescita dei batteri in laboratorio, per poterli identificare.

Se i bambini presentavano una conta leucocitaria elevata, indice di un maggior rischio di infezione batterica, i medici talvolta possono antibiotici prima ancora di avere a disposizione i risultati delle emocolture come azione preventiva per contrastare l’attacco batterico.

Esistono vaccinazioni contro la batteriemia occulta?

I neonati vengono vaccinati con anti-Haemophilus influenzae di tipo b e il vaccino coniugato anti-Streptococcus pneumoniae con buoni risultati, sono davvero pochi quelli che la contraggono nonostante il vaccino.

L’importanza del vaccino va sottolineata, di questi tempi di confusione e disinformazione: un bambino che non viene vaccinato è esposto non solo alla batteremia ma anche a tutte le malattie in giro.

I vaccini contro Neisseria meningitidis sono somministrati ad alcuni bambini di età inferiore a 36 mesi a maggior rischio di contrarre infezioni.

È improbabile che i bambini che hanno ricevuto i vaccini raccomandati sviluppino batteriemia.

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Batteriemia occulta

Non ci sono altri sintomi che possono dimostrare la presenza della batteriemia?

In linea di massima ci sono solo febbre, tosse e rinorrea, ma il bambino presenta spossatezza, dispnea a volte colorazione rossastra della cute.

Oltre ai prelievi di sangue e urine e consigliabile il liquor ovvero un prelievo effettuato nel corso di una rachicentesi (puntura lombare), che consiste nel prelievo di un campione di liquor con un piccolo ago. I bambini possono essere anche sottoposti a rx toracica.

In alcuni bambini si potrebbe anche ricorrere a test di individuazione rapida di alcuni virus. Per eseguirli, si preleva un campione dal naso o dalla gola mediante un tampone. Generalmente, i risultati sono disponibili nel giro di poche ore.

Cosa succede nei bambini con età inferiore ai 3 mesi?

Il neonato presenta febbre, è difficile dire se si tratta di batteriemia o meno, sono necessarie le analisi in laboratorio, quindi emocromo completo, esame delle urine, emocolture e puntura lombare.

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Se i risultati degli esami di sangue e urine sembrano normali, alcuni medici chiedono ai genitori o ai responsabili del bambino di tenerlo sotto controllo a casa e di ritornare in ambulatorio dopo 24 ore per eseguire una nuova valutazione e controllare le emocolture.

La maggioranza dei medici ritiene che i neonati di età inferiore a 30 giorni sia ad alto rischio di batteriemia. I neonati che rientrano in questa fascia di età vengono tipicamente ricoverati in ospedale e sottoposti a esami di sangue, urine e liquor.

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Batteriemia occulta

Cosa succede nei casi di bambini di età compresa tra 3 mesi e 3 anni di età?

In questo caso i bambini vaccinati, in caso di febbre, risultano minormente a rischio. Gli esami vengono eseguiti solo se la febbre persiste e se ci sono sintomi palesati come quelli sopra descritti.

In questa fascia di età sono più suscettibili alle infezioni batteriche gravi rispetto ai loro coetanei, richiedono la stessa valutazione clinica completa e di laboratorio per infezione batterica grave e antibiotici empirici. I bambini con dispnea o bassa saturazione di O2 necessitano anche della radiografia del torace.

Qual è la differenza fra impetigine e batteriemia occulta?

L’impetigine è causata dal batterio Staphylococcus aureus e dal gruppo A del batterio streptococco ed è subito visibile: si formano sulla pelle grandi bolle che si presentano di solito sul viso con piccoli brufoli con pus, quando scoppiano vengono ricoperte da una crosta giallastra. Questo ceppo di impetigine, colpisce più i bambini tra 3-5 anni. E’ molto contagiosa e va curata subito perché può comportare problemi renali.

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Batteriemia occulta

Come si cura la batteremia occulta?

Vengono somministrati degli antibiotici non appena si ha un riscontro di una possibile infezione batterica. Di solito si somministra un antibiotico iniettabile come il ceftriaxone.

I bambini che riportano emocoltura positiva e condizioni cliniche soddisfacenti devono assumere una terapia antibiotica intramuscolare o per via orale da fare a casa. I bambini che invece presentano emocolture positive e condizioni cliniche gravi vengono ricoverati in ospedale e devono assumere antibiotici per via endovenosa.

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I bambini a cui non viene sottoposta la terapia devono essere controllati dai genitori e riportati a visita entro 48 ore, se la febbre persiste si procede con le analisi.

Il bambino deve restare idratato.

ATTENZIONE: è molto importante sottolineare che ai bambini non vanno dati antibiotici o paracetamolo senza il consulto medico, Questo articolo non ha valenza di prescrizione medica ma ha solo carattere informativo. I genitori che notano febbre e spossatezza nel figlio devono rivolgersi al pediatra e non somministrare farmaci a meno che non sia il dottore a prescriverli.

Ricordo che la batteriemia può essere la spia di polmoniti, enteriti o meningiti, se la febbre persiste e non se ne trova la causa esigete i controlli sopra citati ed esigete che il bambino sia monitorato.

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