8 cibi velenosi che mangiamo comunemente. Come evitare brutte sorprese

8 cibi velenosi che mangiamo comunemente. Come evitare brutte sorprese

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Esistono cibi velenosi che consumiamo abitualmente i quali, in alcune loro parti o cucinate in un determinato modo, possono provocare intossicazioni. Scopriamoli insieme.

Ciliegie.

Questo delizioso frutto nasconde al suo interno un potente veleno. Se amate le ciliegie occorrerà fare attenzione a non ingoiare o mordere il nocciolo in quanto contiene l’acido cianidrico, un veleno che ostacola il trasporto dell’ossigeno da parte del sangue. Niente panico, la polpa della ciliegia è assolutamente innocua.

Funghi.

E’ sempre consigliabile cuocere a circa 80° i funghi in quanto, da crudi, contengono tossine termolabili (potrebbero causare difficoltà digestive) che evaporano durante la cottura. Inoltre è consigliato il consumo moderato di questo alimento evitando di darlo ai bambini poiché la chitina contenuta nella membrana cellulare dei funghi risulta difficile da digerire, in particolare prima dei 13-14 anni.

Noce moscata.

Questa gustosa spezia è perfetta per insaporire molti piatti ma, anche di questo alimento, non bisogna esagerare in quanto contiene una sostanza neurotossica denominata miristicina che può causare allucinazioni e convulsioni se la si assume in dosi elevate.

Patate.

Questo cibo è particolarmente amato da grandi e piccini ma occorre fare attenzione alla solanina (nota per i suoi effetti tossici sul sistema nervoso e il tratto gastrointestinale) una tossina contenuta nei germogli e nella buccia delle patate. Per questo è sempre consigliabile sbucciare le patate prima di cuocerle e  togliere la parte verde (dove vi è un’alta concentrazione di solanina).

Mandorle.

Questo frutto è molto salutare ed energetico, ma quelle amare dovrebbero essere evitate o comunque mangiate in quantità minima in quanto possono diventare letali (dai 50 ai 60 di questi frutti). Le mandorle amare, infatti, contengono elevate quantità di una sostanza che, nel nostro corpo, produce acido cianidrico (da cui si ottiene il cianuro): la amigdalina.

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Mele.

Altamente ricche di vitamine e con un alto potere antiossidanti questo frutto dovrebbe essere assunto quotidianamente. L’unica cosa da evitare sono i suoi semi che, come nelle mandorle amare, contengono l’amigdalina. La dose letale per un adulto è una mezza tazza di semi di mela.

Fagioli.

Ricchi di proteine che sostituisco la carne senza aggiungere colesterolo nel nostro corpo, i fagioli cotti sono un ottimo alimento. Crudi, però, sono velenosi in quanto contengono la fitoemoagglutinina, una tossina che provoca nausea, vomito e diarrea. In ogni caso, prima di cuocerli, occorre lasciarli in ammollo per almeno due ore (la FDA consiglia 5 ore) e buttare l’acqua utilizzata prima di cuocerli.

Rabarbaro.

Di questa pianta utilizzata abitualmente in pasticceria, solo lo steso risulta commestibile. Le foglie di rabarbaro, infatti, contengono una sostanza estremamente lassativa che può provocare danni renali: l’acido ossalico.

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