Bologna Matilda con la A di Cecilia Mazzeo

 Bologna Matilda con la A di Cecilia Mazzeo

Matilda con la A di Cecilia Mazzeo

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E’ difficile spiegare Bologna ai non bolognesi.

Come la spieghi una radice? Una culla? Un perimetro di mattoni rossi e colli verdi? Come spieghi i portici? Come spieghi le osterie, la piazzola, piazza Santo Stefano, le persiane verdi, i sampietrini, le sfogline, le sdoure, i nonni, i fangein, i piccioni? Tutti i soccia, i sorbole, i ma va’ a cagher, ma va ben a rusco, che du maron, i brisa, i dare il tiro, la cassa, il bordello? Come spieghi le botteghe, il mercato, i vicoli stretti e dolci, la simpatia, la golosità, la “grassezza” dell’anima e della risata? Come spieghi un calice di vino rosso, la perfezione di un tortellino? E le terrazze nascoste sotto i tetti. E gli odori. Gli ippocastani. I tigli. I Giardini Margherita, Parco Talon. Come la spieghi la vita? La vita qui? Puoi solo viverla e da Bologna non si scappa.

Questo è un libro pieno di tante cose, una matrioska che a ogni capitolo sfoglia e snocciola un argomento diverso, un tema differente, un’emozione e una suggestione particolari. E’ un libro sulla formazione del carattere e della vita di una giovane donna, dall’adolescenza all’età adulta, le fatiche e gli umori mutevoli, un po’ ribelli di una quattordicenne che sbuffa e alza gli occhi al cielo esasperata come tante, come tutte. Una ragazzina diversa dalle altre perché è cicciottella, porta il cerchietto e gli occhiali, quasi a difendersi dal mondo esterno e soprattutto è particolare perché ha “un giardino segreto”. Un posto dove le parole hanno una vita propria, hanno importanza e comandano, colorano, crescono. E’ il libro di un’adolescente in crescita, in bilico tra l’amore per forza, perché fa figo avere il fidanzato e quello passionale, inebriante, che tutto fa perdere in un solo momento. E’ il libro di una giovane sbocciata di virginale bellezza e  che si trova sola di fronte al proprio corpo che da sempre cova un segreto doloroso, tremendo, invalidante e la spada di damocle della non maternità: l’endometriosi.

È il libro di una città, Bologna

teatro, palcoscenico, scenografia di un’avventura, la vita stessa di Matilda con la A, ma tridimensionale e attiva, personificata e attrice anch’essa di questa storia bellissima e così ben raccontata.

Bologna ha qualcosa che non si può spiegare. Ha la bellezza della poesia. E’ città bagnata nel sotterraneo. Città di umori e intimi godimenti.

E’ un libro sull’amore. Quello vero e quello idealizzato, quello stanco e quello passionale.

Non è un bacetto, un bacio casto, è un baciobacio, in gergo tecnico: un fiocco. Un fiocco a Bologna è l’intreccio di due lingue. Un nodo di carne. Raso di pelle.

E’ un libro, come detto prima scritto in maniera delicata e poetica, ironico, brillante, scanzonato e lirico. Un libro che acchiappa e non molla, da cui non si scappa, come non si scappa da Bologna una volta catturati.

Penso che le città sono come le donne e che Bologna è la signora in rosso. Una signora dalla pelle rubizza che ha sorseggiato Lambrusco fino a notte fonda, una signora che le crescentine e le tigelle le vanno tutte a finire lì, nei fianchi. Ma che in fondo se ne frega, comunque bella come il sole, con quel davanzale fiorito e rigoglioso, pieno e ridente. Con quello spacco che non nasconde la ciccia, ma la fa sculettare col sorriso. E se è flaccida, non fa niente. E’ una signora dai ciuffi ribelli e le mani sporche di farina. E’ una signora sudata, erotica e poetica la mia Bologna. Giovane e antica, piena di buchi e portici e pertugi e ciottoli e colline.

Chi è Cecilia Mazzeo

Bolognese alla sua prima esperienza con il romanzo descrive attraverso una scrittura densa e molto “cremosa”  personaggi principali e secondari di particolare intensità e bellezza. Stupendo il tratteggio del vagabondo Baptiste, ma anche dello scapestrato e scanzonato Stefano, dipingendo angoli di una città, Bologna, tutta da scoprire nella sua quotidianità e realtà più vera, che ancora si nasconde tra le crepe dei muri e delle colonne dei suoi portici. Un libro per i Bolognesi ma non solo. Un libro da leggere e consigliatissimo.

Matilda con la A
Cecilia Mazzeo
Cicogna Editore

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