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XFACTOR 7: SIMONA VENTURA INTERVISTA MIKA

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Simona Ventura intervista Mika

Seduti in un comodo salottino privato, Simona Ventura e Mika parlano un po’ di tutto, in questa bella intervista eseguita da Simona per la sua WebTV su Yahoo, spaziando dalla vita d’infanzia della pop-star anglo-libanese alla sua passione per i vini e per il cibo italiano.1002286_174819829356923_1841541733_n

Scopriamo quindi che Michael Holbrook Penniman Jr. fin dai primi istanti della sua vita è stato chiamato Mika da sua madre; è consuetudine negli Stati Uniti dare il nome del padre al primo figlio maschio e anche lei si è dovuta arrendere alle tradizioni mettendogli come primo nome Michael, subito poi cambiato in quello che oggi conosciamo tutti.

Mika, poi, incalzato da Simona, racconta un po’ della vita bohemienne della sua grande famiglia (cinque figli) a Parigi, del quartiere esclusivo e snob dove abitavano, loro così strani e fuori dagli schemi, la cui casa disordinata e vivace sembrava più un campo di battaglia che una residenza di lusso, per poi confessare alla conduttrice e giudice di XFactor 7 che proprio a causa di questa sua stranezza fu poi espulso da scuola e che sua madre decise di non insistere con il pretendere che studiasse, visto il disagio crescente – era diventato dislessico e un po’ troppo vivace –  ma di renderlo felice facendolo studiare privatamente musica e canto operistico. Mika divenne molto bravo in fretta, al punto da iniziare a cantare e a incidere per i più grossi teatri lirici d’Europa, quali il Royal Opera House di Londra.

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Il percorso di Mika è stato, come lui stesso definisce, un sali-scendi, con alti e bassi e tante “porte chiuse in faccia” di fronte alle quali non si è mai arreso ma anzi, ha tratto lo spunto per insistere ancora di più fino ad arrivare al successo che lo avrebbe portato alla ribalta mondiale (Grace Kelly) e a vendere oltre otto

Simona poi chiede a Mika cosa ne pensa dell’edizione di XFactor di quest’anno, avendo avuto modo di esserne giudice, e Mika si è detto estremamente colpito dalla “regionalità” che ancora resiste in Italia e che invece si è persa in altre parti del mondo. E che questo è un valore molto importante e di grande originalità, il fatto di sentir cantare in lingua italiana con diversi accenti lo affascina moltissimo.

Afferma di aver trovato gli standard canori dei partecipanti molto elevato e di ritenere questo programma unico nel suo genere perché valorizza le individualità di ciascuno: si va dall’allevatore di maiali che canta con una voce estremamente potente alla suonatrice di hukulele che incanta e attira l’attenzione del pubblico e della giuria sebbene canti con una voce sottilissima ed estremamente bassa.

Mika si è poi detto incuriosito dalla combinazione tra “musica e televisione” lasciandosi andare a una riflessione su “talent-show e show-business” molto profonda e molto intelligente:  il contrasto, pericoloso e affascinante allo stesso tempo tra “la purezza dell’esibizione” e di un momento Artistico e l’ “impurità” della Televisione. Simona conferma che la Televisione è assolutamente “impura” lavorandoci lei da molti anni e Mika le dà ragione, confermando che per poter resistere bisogna avere forza e la determinazione di una Simona Ventura, senza dimenticare che l’ambiente in cui i concorrenti che hanno la fortuna di poter entrare nel programma si ritroveranno, è un ambiente artificiale. Trascorrono infatti tre mesi a contatto con il mondo dello showbusiness, e sono preparati, educati a esplodere una volta usciti dal programma, ad avere un successo immediato e altisonante ma che il loro futuro e destino come artisti dopo è comunque molto incerto e quello che è importante è ciò che succederà a questi cantanti una volta che le telecamere si saranno spente su di loro. Per questo motivo, adesso che si sono svolti gli Home Visit, i giochi sono finiti, la gara prende il suo aspetto più serio e competente, dovendo scegliere con responsabilità solo ed esclusivamente i veri talenti, quelli forti abbastanza per resistere alle sollecitazioni del programma e dello show-business oltre che ad esibire un vero talento musicale e canoro.

Mika gioca con Simona durante una pausa delle audizioni di Milano a giugno.
Mika gioca con Simona durante una pausa delle audizioni di Milano a giugno.

Simona Ventura ha poi intervistato Mika sul cibo e sui vini italiani:

http://it.screen.yahoo.com/cosa-ne-pensa-mika-della-143726145.html

E Mika si è detto un grande estimatore della cucina italiana, apprezzando soprattutto alcuni vini e in genere tutte le pietanze italiane:

“Trovo la cucina francese molto buona ma un po’ troppo pesante per me. Io amo moltissimo il Sushi e la Cucina Italiana perché posso mangiarne tantissima senza avere paura di sentirmi male dopo!”

Amante del Piemonte e di Santo Stefano Belbo, Mika ha affermato di amare molto il Barbera e soprattutto le produzioni locali, di piccole cantine che lui e la sua famiglia amano andare alla ricerca e alla scoperta quando trascorre le sue vacanze estive in quelle zone.

Ci auguriamo che Mika, che ha affermato di fermarsi a partire da Settembre in Italia fino alla fine di Dicembre per il programma XFactor, durante il suo soggiorno in Italia potrà scoprire anche altre “regionalità” di questo paese così ricco di tradizione e originalità proprie e che possa essere di ispirazione per sue nuove creazioni artistiche.

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