Menu Chiudi

FACOLTA’ NUMERO CHIUSO: TEST D’INGRESSO SLITTANO DI NUOVO A SETTEMBRE

esame-maturita1

I test di ammissione alle Facoltà a numero chiuso sono stati posticipati a settembre. Erano già precedentemente stati anticipati a luglio.

Dopo l’anticipo degli esami a luglio con decreto da parte del Ministro Profumo si era verificato un crollo degli iscritti alle facoltà a numero chiuso addirittura del 60%: tra la maturità, la guerra dei bonus e la data anticipata, un considerevole numero di studenti si era risolto a non tentare neppure. La data di scadenza dell’iscrizione era del 7 giugno. Ora tutto slitta nuovamente a settembre e anche il termine ultimo della scadenza per l’iscrizione slitterà. Mercoledi 12 giugno sarà varato un decreto che ne stabilirà lo spostamento.

Il nuovo decreto ministeriale sulle modalità delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato sostituirà quello emanato il 24 aprile scorso. Ridefinisce i criteri di valorizzazione del percorso scolastico e posticipa le date delle prove a settembre: il 3 settembre per i Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale a ciclo unico di Architettura, il 4 settembre per i Corsi di Laurea delle professioni sanitarie, il 9 settembre per i corsi di laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, il 10 settembre per il corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria.

Il provvedimento, che mantiene la graduatoria nazionale, prevede l’emanazione da parte delle Università di nuovi bandi entro il 25 giugno e, lo stesso giorno, la riapertura delle iscrizioni sul portale Universitaly con possibilità di aggiornare le informazioni (incluse le preferenze). La nuova scadenza per le iscrizioni on line sarà fissata al 18 luglio, mentre per il pagamento dei contributi di iscrizione presso le Università la scadenza sarà il 25 luglio.

Il ministro Carrozza ha anche annunciato che verrà cambiato il meccanismo di assegnazione del bonus relativo al voto di maturità nella valutazione dei test di ammissioni, “in modo da andare verso una maggiore equità, nel rispetto della legge”. Il bonus non sarà eliminato perché ”è basato su di una legge che è vigente. La legge impone i dieci punti di bonus, noi stiamo cercando di cambiare, già da quest’anno, il meccanismo di articolazione, in modo da andare verso una maggiore equità, per calcolare il bonus in rapporto alle singole commissioni e non a tutto il territorio nazionale”.

 (fonte: reuters)

(32)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.