Stanato dai carabinieri il boss in fuga da due anni

 Stanato dai carabinieri il boss in fuga da due anni

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Giuseppe Acquino, per gli amici “Peppu u’ pacciu” (Peppo il pazzo), è statto stanato stamattina dai carabinieri in un bunker. Uno dei più alti esponenti della cosca  della ‘ndrangheta calbrese, nel 2010 durante un’operazione della Dda di Reggio Calabria era sfuggito alla cattura e si nascondeva a Marina di Gioiosa jonica nel sottoscala di casa di sua madre al quale accedeva attraverso una botola azionata da un congegno elettronico altamente sofisticato.

I carabinieri del Ros del Comando di Reggio Calabria hanno finalmente stanato il boss mafioso grazie a una accurata indagine fatta da intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti fino a quando hanno trovato il momento opportuno per intervenire e catturarlo.

Nell’abitazione della donna i carabinieri hanno scoperto che il nascondiglio era stato ricavato dalla cantina nella quale Acquino vi accedeva attraverso una botola movimentata da un sofisticato congegno elettronicoda cui poteva ancora tranquillamente coordinare le attività del clan.

Aquino, era considerato il braccio armato della cosca mafiosa dell’ndrangheta, promotore di traffici illeciti di stupefacenti e cocaina i cui broker internazionali agiscono per conto loro in Centro e Sud America. Grazie a questi imponenti introiti la cosca è riuscita a scalare la vetta della ‘ndrangheta calabrese e a operare nei settori più disparati dell’economia italiana.

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