Smartbox: fate attenzione, l’evasione si nasconde nel regalo

 Smartbox: fate attenzione, l’evasione si nasconde nel regalo

Articolo aggiornato il

L’idea è di una semplicità estrema. D’altronde si sa, le più importanti scoperte sono sempre nate dalle cose semplici della vita quotidiana.

Fleming scoprì la penicillina grazie alla muffa scoperta per caso ed ha salvato milioni di vite umane. In questo caso, a quanto sembra, l’azienda irlandese ha scoperto il modo per salvare i propri conti correnti grazie ad un sistema di evasione talmente semplice da poter essere definito, ironicamente, geniale.Ogni sorta di regalo immaginabile, per qualsiasi ricorrenza, viene proposta attraverso l’acquisto di cofanetti originali, realizzati con immagini accattivanti, che offrono prodotti e servizi di ogni genere. Dal soggiorno relax per lui e lei alla cena romantica. Dalla gita in montagna con la mogie per festeggiare un anniversario alla scappatella con l’amante o con l’amica, verso una località esotica. Il regalo per la festa del papà o della mamma ed ancora centnaia di idee diverse ed originali da poter regalare.

Apparentemente sembrerebbe tutto normale. Ma le menti esperte dei finanzieri, sempre alla ricerca di nuovi sistemi di evasione, ritengono che ci sia invece qualcosa di losco. Il perché è presto detto:

Gli Smartbox, ovvero i pacchetti regalo, sono realizzati dalla Smartbox & co. srl, azienda italiana che fa capo alla casa madre irlandese Smartbox Experience Ltd. La nostra consociata dovrebbe, secondo gli investigatori, limitarsi alla fornitura dei servizi preparatori, mentre i contratti di affiliazione, le vendite, il post vendita e tutto quello che occorre per gestire l’attività dovrebbe essere gestito dalla sede irlandese, invece la succursale italiana opera in piena autonomia, con propri dipendenti e svolge tutte le funzioni legali ed amministrative al posto della propria sede ufficiale.

Naturalmente questo lavoro genera profitti che sono soggetti a tassazione. A questo punto l’azienda irlandese, rivendicando la sua estraneità giuridica alle leggi ed alle imposte previste nel nostro paese, provvede ad alimentare le casse del proprio fisco che sono meno onerose di quello italiano. Difficile per i finanzieri credere che dietro tutto ciò ci sia un viscerale senso di nazionalismo, piuttosto che un’astuta manovra evasiva ai danni, tanto per cambiare, delle nostre risorse. L’italia sembra che attiri gli evasori come il miele le api. Come se già non bastassero i furbetti nazionali, le aziende di ogni stato vengono ad organizzare attività nel nostro paese pensando forse che siamo davvero il paese dei balocchi (o degli allocchi) Per fortuna i nostri finanzieri sono sempre all’erta e non abbassano mai la guardia. Una petizione è stata organizzata da alcuni nostri connazionali su Activism proprio per indurre la Smartbox a restituire gli oltre cento milioni di euro che, sembrerebbe, avrebbero sottratto alle casse del nostro paese. Occorrono centomila firme per portare a termine questa valida iniziativa di tutela dei nostri diritti e della salvaguardia delle casse del nostro paese. Ogni cittadino ha l’obbligo morale di aderire all’iniziativa per dimostrare al mondo intero che anche gli italiani amano e proteggono il loro paese.

(37)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.