Renzi, Merkel e Hollande a Napoli per decidere sul futuro dell’Europa

 Renzi, Merkel e Hollande a Napoli per decidere sul futuro dell’Europa

Renzi, Merkel e Hollande a Napoli per decidere sul futuro dell’Europa

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Due mesi dopo Brexit, i tre leader Renzi, Merkel e Hollande si incontreranno domani per discutere sul futuro dell’Europa.

E’ su una portaerei al largo dell’isola di Ventotene, non lontano da Napoli, dove è stato imprigionato durante la guerra mondiale, uno dei padri dell’Europa, Altiero Spinelli, che si riuniranno domani i leader francesi, tedeschi e italiani per invocare il recupero di una Europa unita. Una scelta molto simbolica, se si pensa a Brexit, in quanto l’autore del “Manifesto di Ventotene” desiderava la creazione di uno “stato solido internazionale“.

Renzi, Merkel e Hollande a Napoli per decidere sul futuro dell’Europa

Questo incontro ha lo scopo di preparare il vertice di Bratislava previsto per 16 settembre in cui si incontreranno al fine di avere una discussione politica di merito al progetto europeo. Il loro obiettivo è quello di dare a tutti una chiara lettura sulle priorità e mostrare un volto unito per “Mobilitare insieme il rilancio dell’Europa“. Queste le parole d’ordine della riunione che si terrà a metà settembre: la protezione dei cittadini e il sostegno della crescita.

Renzi, Merkel e Hollande a Napoli per decidere sul futuro dell’Europa. Le misure concrete attuate

Di fronte agli attacchi terroristici senza precedenti sul Vecchio Continente, la sicurezza e la difesa sono ovviamente in cima alla lista. Sono già stati compiuti numerosi passi concreti: la creazione di un corpo europeo di guardie di frontiera su iniziativa di Frontex per difendere le frontiere esterne dell’Europa, l’obbligo di pre-registrarsi per cittadini di paesi esenti dal visto (con sistema di Etias sul modello americano di Esta) e una migliore cooperazione tra i servizi di intelligence. Oltre ad una migliore efficienza nella conduzione delle operazioni militari, il blocco cercherà anche di strutturare meglio la loro industria della difesa per sviluppare le tecnologie che mancano e di sviluppare nuovi strumenti per investire sulla difesa.

Fonte: Le Echos

Fonte immagine: EU Council Eurozone

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