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Rapporto Istat: 15milioni gli italiani in condizioni economiche disagiate

Quindici milioni di italiani vivono in condizioni economiche disagiate o in povertà, sei milioni non lavorano tra disoccupati e scoraggiati e crolla il potere d’acquisto. Questa l’impietosa fotografia dell’Italia fatta dall’Istat.

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L’Italia che emerge dall’ultima ricerca dell’Istat è un paese dove i poveri aumentano in maniera considerevole, dove milioni di persone rinunciano perfino a cercare un lavoro, dove il potere d’acquisto è in caduta libera. Un Paese sempre più indebolito dalla crisi e dalle politiche economiche.

Prevedibile forse, ma molto più difficile di quanto si immaginasse, il rapporto annuale dell’Istat disegna un’Italia dove il disagio economico colpisce quasi 15 milioni di abitanti, circa il 25% della popolazione e il 40% solo al sud. In una situazione di grave disagio sono invece 8,6 milioni di persone, il 14%. Ma è un dato, questo, che è quasi raddoppiato negli ultimi due anni. Sfiducia e crisi economica: questo è il quadro tratteggiato dall’Istat, con tutto quello che ne consegue e c’è un calo del potere di acquisto delle famiglie e un aumento della sfiducia nei giovani nella ricerca del lavoro.

L’Italia, dice l’Istat, ha la quota più alta di giovani in Europa tra i 25 e i 29 anni che non lavorano né studiano. Tra il 2008 e il 2012 i disoccupati sono aumentati di oltre un milione ed è cresciuta la disoccupazione di lunga durata, cioè le persone che cercano lavoro da oltre un anno. Nel paese sono aumentate di oltre il 70% le famiglie con figli in cui, nella coppia, solo la donna lavora. Sono passate da 224mila del 2008 a 381mila nel 2012.

I redditi non bastano a sostenere i consumi, infatti nel 2012 il potere di acquisto delle famiglie italiane ha registrato una caduta del 4,8%.

Fonte: Radiopopolare

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