Padovano schiavizzato sul lavoro: 24 ore su 24 no stop

 Padovano schiavizzato sul lavoro: 24 ore su 24 no stop

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45071913_2cc71b34baPaolo Sinigaglia, ha denunciato la sua datrice di lavoro in quanto risulta che abbia lavorato per due anni in una azienda agricola dove il suo orario di lavoro non aveva mai un termine. Infatti si occupava dei campi, degli animali e come se non bastasse doveva anche custodire la proprietà. Di fatto quindi la sua giornata lavorativa non si è conclusa per due interi anni. Infatti non è mai riuscito nemmeno ad andare a trovare la propria figlia neppure una volta. A controllare i suoi spostamenti il cellulare aziendale fornito dalla datrice di lavoro dotato di un geolocalizzatore.

Ci si immaginerebbe uno stipendio da favola. No. Paolo Sinigaglia aveva uno stipendio di 600 euro mensili che, tradotto in paga oraria, nemmeno 50 centesimi l’ora. Dopo due anni si è ammalato e la titolare dell’azienda gli ha fatto firmare le dimissioni. Ora è in corso una causa di lavoro istruita dall’avvocato Carla Favaron per poter far recuperare ferie non godute e straordinari mai pagati.

Questa la disperata storia di un uomo costretto a vivere in maniera indecorosa per uno stipendio da fame e a condizioni inaccettabili.

Fonte immagine: Flickr da Oishi Kuranosuke

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