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La regolamentazione dei broker di opzioni binarie

La regolamentazione dei broker di opzioni binarie

Tutte le volte che parliamo di opzioni binarie insistiamo sempre sul fatto che è indispensabile lavorare con broker regolamentati per ottenere risultati concreti. Lavorare con broker non regolamentati significa esporsi al rischio di perdite, è bene che si sappia.

La regolamentazione dei broker di opzioni binarie

Ma come funziona il processo? Come fa un broker a ottenere l’autorizzazione e la regolamentazione? In questo articolo vedremo come fanno i broker opzioni binarie regolamentati a ottenere il loro status.

La direttiva MIFID

E’ fondamentale partire dalla direttiva MIFID che regola tutte le attività finanziarie all’interno dei confini dell’Unione Europea. I punti focali della direttiva sono due: la protezione, senza se e senza ma, dell’investitore, in tutte le condizioni di mercato e con qualunque strumento operi, e la libera circolazione dei capitali.

Un broker che rispetti la direttiva MIFID garantisce quindi il massimo rispetto per gli utenti e la massima trasparenza. Il fatto che ci sia la libertà di concorrenza in Europa in materia di servizi finanziari significa che un utente è libero di scegliere un broker che abbia sede in qualunque paese dell’Unione Europea.

Regolamentazione e autorizzazione

La regolamentazione di un broker è un processo, di solito estremamente severo, in cui un’autorità di controllo ufficiale detta le regole ad un broker. Queste regole comprendono, ad esempio, le norme per la trasparenza e per la protezione del denaro del trader, le norme antiriciclaggio, le norme contro il finanziamento del terrorismo. E’ particolarmente importante notare come l’autorità di regolamentazione che concede l’autorizzazione effettua delle verifiche piuttosto stringenti anche sul software. Un broker di opzioni binarie regolamentato è dunque un broker sicuro, affidabile, onesto. Se così non fosse perderebbe rapidamente la sua autorizzazione e sarebbe messo rapidamente offline.

Regolamentazione e autorizzazione Europea

Proprio in virtù della direttiva MIFID, quando un broker è autorizzato e regolamentato in un Paese dell’Unione, lo è in modo automatico anche in tutti gli altri Paesi. Di solito le autorità di controllo comunicano in maniera costante tra di loro: quando la CONSOB riceve questa comunicazione aggiunge (spesso con qualche ritardo, visto che i tempi della burocrazia italiana sono sempre molto elevati) il broker all’elenco di quelli autorizzati in Italia.

In ogni caso è bene ricordare che persino se la CONSOB non ha ancora aggiunto il broker all’elenco, se è autorizzato e regolamentato in un Paese dell’Unione allora lo è anche in Italia e si può operare con tranquillità e sicurezza, nel rispetto più assoluto delle norme.

L’unica differenza tra i broker di opzioni binarie che hanno sede in Italia e quelli con sede in altri paesi dell’Unione Europea sta nel diverso trattamento fiscale. Trattandosi di guadagni da strumenti derivati, sono tassati al 20%, in entrambi i casi. I broker con sede fuori Italia, però, non sono sostituti di imposta e quindi la tassazione avviene in fase di dichiarazione dei redditi e non alla fonte.

 

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