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Funerali di Don Gallo: fischiata omelia del Cardinale Bagnasco

L’ultimo saluto a Don Gallo. A Genova migliaia di persone sono accorse per questo. Bagnasco fischiato durante l’omelia. Don Ciotti ricorda le sue battaglie al G8, contro lo sfruttamento globale e contro la TAV. Il suo insegnamento è quello di stare vicino a tutti.

Don Gallo

Migliaia di persone sono accorse a Genova per l’ultimo saluto a Don Andrea Gallo. Una cerimonia speciale e straordinaria contornata da tante anime e presenze, specchio dell’impegno del sacerdote di strada. La Chiesa, gremita di persone, era già piena dalle prime ore del mattino e tanti sono rimasti fuori e ora il ricordo prosegue all’esterno.

Il Sindaco Marco Doria ricorda il prete Don Gallo e prete uomo. E’ stato contestato nella chiesa del Carmine il Cardinale Bagnasco dopo aver detto che Don Gallo considerava l’Arcivescovo Siri, suo padre benefattore, e aver ricevuto mormorii e colpi di tosse Bagnasco ha ugualmente continuato parlando del loro rapporto fraterno e delle sue visite alla comunità. A quel punto la chiesa è esplosa. Fuori già cantavano “Bella Ciao” a squarciagola e un applauso fragoroso ha invaso le navate interropendo definitivamente Bagnasco.

E’ risultato necessario l’intervento del braccio destro di Don Gallo, Rilli, per ricordare che il prete di strada credeva che la chiesa dovesse avere una testa. Un Don Gallo contestarore, un Don Gallo ecclesiastico in qualche modo si sono manifestati in una funzione tra il laico e il profano tra preghiere e tra bandiere della Fiom, tra un Salve Regina e un Inno Nazionale.

Il suo mondo colorato, credente e non credente, lo ha salutato e Don Ciotti concludendo la funzione ha detto che Don Gallo saldava cielo e terra perchè abbracciava i poveri e parlava loro di Dio

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