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Delitto di Cogne, la Franzoni ammessa al lavoro esterno in Cooperativa

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Anna Maria Franzoni è stata ammessa al lavoro esterno in una cooperativa di Bologna e potrà uscire dal carcere per recarsi al lavoro.

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Delitto di Cogne – La Franzoni, accusata per l’omicidio del figlio Samuele avvenuto il 30 gennaio del 2000 nella sua casa di Cogne e condannata a 16 anni di carcere, è stata ammessa al lavoro esterno dal carcere in una Cooperativa bolognese. Sarà quindi libera di uscire la mattina per recarsi al lavoro per poi rientrare nel carcere di Bologna nel primo pomeriggio.

Questa decisione sarebbe stata presa lunedì mattina in base all’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario ma l’avvocato della Franzoni, Paola Savio, non ammette né smentisce nulla. Il lavoro esterno offerto alla Franzoni è stato concesso dalla Cooperativa “Siamo qua” che da molti anni ha un laboratorio di sartoria nella quale lavorano le detenute della sezione femminile del carcere di Bologna.

Anna Maria Franzoni la mattina del 30 gennaio 2000 chiamò il 118 dalla sua villetta dove viveva con i figli e il proprio marito, perchè soccorressero Samuele. Il piccolo Samuele di appena 3 anni, durante le indagini successive, si scoprì che era stato colpito 17 volte con quello che si presume fosse un utensile di rame che, però, non è mai stato ritrovato.

La Franzoni è poi stata condannata in primo grado con rito abbreviato dal Tribunale di Torino a 30 anni di reclusione, successivamente, durante il processo d’appello venne ridotta la pena a 16 anni di reclusione da scontare nel carcere bolognese. Ora dopo soli 5 anni di reclusione dalla sentenza di appello, la Franzoni è libera di tornare a lavorare in una cooperativa esterna.

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