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Concorso Polizia di Stato 2017: cosa bisogna sapere

Concorso polizia di stato
Il bando di concorso per la Polizia di Stato 2017 è stato pubblicato da pochi giorni dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno: per i cittadini che hanno meno di 30 anni, si tratta di un’opportunità di impiego che merita di essere presa in considerazione, anche perché in tutto saranno 1148 i posti che saranno messi a disposizione. Secondo le indiscrezioni, fino al 2020 non ci saranno altri concorsi per chi vorrà diventare agente di polizia: meglio non lasciarsi scappare questa occasione, dunque. Nei prossimi tre anni, infatti, per i nuovi agenti si attingerà dalla graduatoria di coloro che saranno ritenuti idonei dopo il concorso del 2017, per coprire tutte le caselle che dovessero rimanere vuote.

L’apertura ai civili

Era da più di 20 anni – e, in particolare, dal 1996 – che il concorso per la Polizia di Stato non era aperto ai civili: ebbene, in tutto saranno addirittura 893 i posti che saranno riservati a loro, e che andranno ad aggiungersi ai 255 posti destinati a chi ha già prestato servizio come militare. Di questi 255 posti, 76 toccheranno ai volontari in ferma quadriennale in congedo o in servizio o ai volontari in ferma prefissata di un anno in congedo, mentre gli altri 179 saranno assegnati a chi risulta in servizio come volontario in ferma da sei mesi. Tutti i candidati, in ogni caso, dovranno superare delle prove d’esame scritte: nulla di impossibile, ma per essere certi di arrivare preparati ai test potranno aiutarsi con i quiz di preparazione del sito Concorsopolizia.com, che offre simulazioni e una piattaforma di esercitazione completa e decisamente utile, disponibile anche in versione APP sul Play Store di Google.

La presentazione della domanda

La domanda di partecipazione non deve essere stampata o spedita tramite posta, in quanto tutte le procedure che dovranno essere eseguite avverranno online, attraverso il sito Concorsips.interno.it. Nella domanda, i candidati dovranno dichiarare di impegnarsi a comunicare tramite posta elettronica certificata o tramite raccomandata postale le eventuali modifiche del proprio recapito in modo tempestivo, di essere a conoscenza che il diario della prova scritta sarà comunicato nella Gazzetta Ufficiale, di essere a conoscenza delle sanzioni penali previste nel caso in cui avranno fornito dichiarazioni false e di essere disposti a dare le proprie dimissioni da determinate organizzazioni sindacali se ciò dovesse rendersi necessario per il reclutamento. Le prove del concorso Il concorso si articolerà in quattro prove, ognuna delle quali sarà obbligatoria e vincolante per il passaggio alla successiva: dopo la prova scritta, toccherà a quella di efficienza fisica, che sarà poi seguita dagli accertamenti fisici e psicologici e dagli accertamenti attitudinali. Come detto, la prova scritta avrà la forma di un questionario le cui domande riguarderanno le materie che si studiano alle scuole medie e argomenti di cultura generale. In occasione di questa prova, inoltre, sarà valutata la conoscenza di una lingua straniera da parte dei candidati: saranno proprio loro a indicare per quale lingua vorranno essere valutati, tenendo conto del fatto che si potrà scegliere solo tra inglese e francese. E non è tutto: considerata l’evoluzione tecnologica che ha modificato anche il ruolo e le mansioni degli agenti di polizia, l’esame scritto servirà anche ad accertare le competenze informatiche dei candidati. Come prepararsi Chi vuole prepararsi in anticipo non deve fare altro che attendere che sul sito web della Polizia di Stato vengano pubblicati i 6mila quesiti presenti nella banca dati da cui saranno estratte le domande che faranno parte dell’esame. Esso potrà essere considerato superato con un punteggio pari al 60% di risposte esatte.

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