Cinesi sfruttano italiani: sequestrati 22 laboratori tessili nel teramano

 Cinesi sfruttano italiani: sequestrati 22 laboratori tessili nel teramano

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Teramo – Dopo un’operazione di controllo chiamata “Filorientale” operato dai carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro di Teramo nelle attività aperte dai cinesi nel teramano è emerso lo sfruttamento di persone italiane, indiane e albanesi.

Questo quanto emerso nel corso delle indagini durate un mese e mezzo in Val Vibrata che ha portato al sequestro di 22 laboratori di pelletteria e tessili dove è stato trovato un lavoratore su tre assunto “in nero” operanti in locali di lavoro fatiscenti, senza riscaldamento e privi di qualsiasi norma igienica e di sicurezza.

Nei controlli, che hanno impegnato 68 persone specializzate (13 ispettori del lavoro, 15 militari tra Nucleo operativo e nucleo ispettorato lavoro e 40 militari dell’Arma territoriale), sono stati perquisiti 30 laboratori, risultati tutti irregolari, identificati 296 lavoratori extracomunitari, di cui 75 in nero – tra cui 16 clandestini ed un minore. Sono stati sequestrati 22 immobili tutti di proprieta’ di cittadini italiani, elevate 1.379 prescrizioni per violazioni alle normative sulla sicurezza per 7 milioni di euro, sospese 19 attivita’ imprenditoriali e contestate sanzioni amministrative per 333mila euro. Sul fronte dell’evasione contributiva, l’ammontare supera 1,2 milioni di euro e in totale sono stati 30 i cittadini cinesi denunciati a piede libero alla magistratura. Le indagini hanno permesso di accertare che in alcuni casi le lavorazioni sono state svolte per conto di ditte italiane con sedi nella provincia di Teramo e in regioni vicine.

Fonte: Primadinoi.it

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