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ANEIS: la patente a punti compie 20 anni. Diminuiscono gli incidenti ma non abbastanza per l’UE

Articolo aggiornato il 8 Febbraio 2020

I’Italia festeggerà il 20° anno del sistema di patente di guida a punti che, secondo recenti statistiche Istat, ha influito positivamente sulle infrazioni del Codice della Strada e sugli incidenti automobilistici con le relative vittime con una diminuzione di oltre il 46% rispetto alle rilevazioni del 2018.

Questi dati , però, rimangono ugualmente sopra la media europea e sono altamente lontani da quelli di altri paesi appartenenti all’UE come Svezia, Danimarca, Germania e Regno Unito.

Luigi Cipriano, Presidente dell’ANEIS ( Associazione Italiana Esperti Infortunistica Stradale) commenta questi dati affermando:

“Per ridurre ulteriormente questi indicatori credo sia opportuno promuovere dei corsi e dei progetti che ‘educhino’ i guidatori a comportamenti responsabili e più sicuri. Molti degli incidenti stradali sono, infatti, causati da distrazioni o comportamenti scorretti, seppur in buona fede”.

Infatti, secondo Cipriano, gli italiani sono poco informati rispetto alle regole del Codice della Strada. Infatti, secondo una recente intervista solo il 42% è a conoscenza del limite di velocità di 110 km/h in autostrada nel caso in cui piova e solo il 38% conosce l’obbligo della cintura di sicurezza.

Cipriano, inoltre, aggiunge:

“Inoltre, ai dati ANEIS vanno affiancati i dati pubblicati dall’ACI – Automobile Club in collaborazione con la Croce Rossa, secondo i quali 93% degli automobilisti italiani non sa soccorrere efficacemente un ferito in incidente stradale. E’ bene ricordare che circa la metà dei decessi in seguito a sinistri stradali avviene entro pochi minuti dall’incidente, quindi è fondamentale saper intervenire in questi casi con alcuni accorgimenti prima dell’arrivo del personale medico. Frequentare periodicamente corsi di guida sicura che prevedano anche una parte teorica per aggiornare sulle modifiche del codice della strada e le basi per un primo intervento di pronto soccorso potrebbe essere una buona strada per abbattere il numero di sinistri e limitarne i danni e persone e cose.”

Fonte: Quotidianoimpresa.it

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