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Siria: ispettori ONU per rapporto sulle armi chimiche

Gli ispettori ONU sono tornati in Siria e dovranno completare il rapporto sulle armi chimiche. Ennesima rottura all’interno dell’opposizione, diversi gruppi armati prendono le distanze dalla coalizione appoggiata dall’Occidente.

Siria

Gli ispettori dell’ONU sono arrivati questa mattina a Damasco per completare il rapporto sulle armi chimiche e i sopralluoghi dovrebbero riprendere la prossima settimana. Gli ispettori analizzeranno quasi 15 denunce in oltre due anni di Guerra Civile.

Per ora hanno verificato e provato l’uso di sostanze chimiche alla periferia di Damasco lo scorso agosto. Alle Nazioni Unite la diplomazia è intanto al lavoro per concordare una risoluzione del Consiglio di Sicurezza sullo smantellamento delle armi chimiche. A preoccupare, in queste ore, c’è anche l’ennesima spaccatura all’interno dell’opposizione siriana.

A segnare l’ultima rottura all’interno dell‘opposizione siriana è un comunicato firmato da diversi gruppi armati che prendono le distanze dalla coalizione nazionale siriana: unico punto di rifermento per i paesi stranieri che appoggiano il fronte anti-regime.

Non riconosciamo alcuna organizzazione che lavora fuori dal paese perchè non ci può rappresentare”. Il comunicato è firmato anche da alcune fazioni dell’esercito libero siriano, unico contatto armato interno per gli Stati Uniti, i Paesi europei e alcuni Paesi arabi. Il documento parla della necessità di unire le forze dell’opposizione, ma chiede una vera rappresentanza interna e, allo stesso tempo, fa un richiamo ai principi della Legge Islamica.

Diversi i punti critici: la divisione sempre più marcata tra chi sta dentro e chi sta fuori; la radicalizzazione di una buona parte dell’opposizione armata e la frammentazione del fronte anti-Assad. Nelle ultime settimane sono aumentati gli scontri tra i diversi gruppi ribelli soprattutto nella zona di Aleppo e lungo il confine nord con la Turchia.

Ad affrontarsi non sono solamente i laici e gli islamisti, ma anche alcuni gruppi dell’estremismo islamico. Notizie, queste, che allontanano sempre di più, a prescindere da quelli che saranno gli accordi della diplomazia, la possibilità di una vera conferenza di pace sulla Siria.

Fonte: Radiopopolare.it

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