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Shock in Cile: neonato bruciato vivo perchè considerato l’Anticristo

Trovati dalla polizia di Colliguay (Cile) i resti carbonizzati di un neonato di appena tre giorni sacrificato dai membri di una setta per scongiurare la fine del mondo.

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Questa scioccante scoperta è stata fatta dalla polizia del posto la quale ha ritrovato i resti di questo neonato che sarebbe stato bruciato vivo da una setta per evitare la fine del mondo. Quattro persone sono state arrestate tra cui la madre del bambino, una donna di 25 anni che avrebbe assistito al sacrificio di suo figlio, nato da tre giorni appena, portato su una collina e lanciato in un falò in quanto considerato dal leader di questa setta, l’Antiscristo.

Il delitto sarebbe avvenuto lo scorso 21 novembre, secondo quanto riportato dai media locali e il leader di questa setta sarebbe Gustavo Castillo Gaete che avrebbe ammesso il massacro e una delle quattro persone arrestate dalla polizia. Secondo quanto dichiarato da uno dei membri della polizia cilena, il bambino sarebbe stato lanciato nudo nel fuoco con la bocca tappata con del nastro adesivo per evitare che gridasse.

Secondo quanto affermato dalla polizia, inoltre, il leader della setta avrebbe dato della ayahuasca ai membri della setta, un allucinogeno naturale somministrato durante i loro riti.

 

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