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AYRTON SENNA DICIANNOVE ANNI FA

imagesSono trascorsi diciannove anni dal terribile incidente che portò via al mondo uno dei più grandi piloti di Formula Uno di tutti i tempi, Ayrton Senna. Sceso in pista segnato dall’incidente mortale del suo collega Roland Ratzemberger  il giorno prima durante le prove (al punto da volere la bandiera austriaca  a mezz’asta sulla sua auto, in segno di lutto, bandiera che sarebbe poi stata ritrovata nell’abitacolo della vettura intrisa del suo stesso sangue) alle 14:17, al 7° giro, l’auto di Senna, ripartita dopo un incidente avvenuto alla partenza che aveva coinvolto i piloti Lheto e Lamy ferendo alcuni spettatori con i rottami delle loro auto,  uscì a velocità elevata dalla curva del Tamburello dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sulla pista di Imola per il Gran Premio di San Marino del 1994 a causa del cedimento del piantone dello sterzo. Il piantone era stato modificato e allungato durante la notte ma probabilmente la saldatura non era stata sufficiente al punto da reggere le sollecitazioni della gara e il pilota non era riuscito a gestire la perdita di controllo dell’auto in seguito a tale rottura. La frenata non permise al pilota di evitare lo scontro con il muro del Tamburello. Trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, dove furono accertate le gravissime condizioni a causa del trauma cranico subito, Ayrton Senna spirò qualche ora dopo, all’età di 34 anni, senza mai riprendere conoscenza.

Rimpatriata la salma di Senna, questa venne inumata nel cimitero di Morumbi, nella città natale di San Paolo il 5 maggio 1994. Sedici fra amici, rivali ed ex piloti lo accompagnarono al luogo della sepoltura tra cui: Emerson Fittipaldi, Christian Fittipaldi, Roberto Moreno, Rubens Barrichello,  Alain Prost, Jackie Stewart,  Gerhard Berger, Michele Alboreto,  e Damon Hill

Dio mi dà la forza e  la vita è un dono che Dio ci ha dato e noi siamo obbligati a mantenerlo con cura

Profondamente religioso e dotato di grande sensibilità, Ayrton Senna destinava forti somme dei suoi guadagni accumulati grazie alle corse, in beneficenza.  La sua opera di carità fu rivelata solo dopo la sua morte grazie alle dichiarazioni della sorella. Fondata nel 1994, subito dopo la sua morte,  e fortemente voluta dalla sorella di Ayrton, Viviane, la Fondazione Ayrton Senna, ente senza scopo di lucro, offre assistenza ai giovani brasiliani più poveri aiutandoli a scoprire e a valorizzare i propri talenti. Sulla sua tomba, a San Paolo del Brasile, è scolpita una citazione dalla Lettera dell’apostolo Paolo ai Romani 8,39:

Nada pode me separar do amor de Deus

trad. in italiano:

Niente mi può separare dall’amore di Dio

Amatissimo in Brasile e in tutto il mondo, tante furono le testimonianze di ammirazione e di ricordo in onore del giovane pilota brasiliano: moltissime sono le canzoni, scritte da cantanti di chiara fama di tutto il mondo, da Lucio Dalla a Chris Rea, a lui dedicate. La nazionale di calcio brasiliana dedicò ad Ayrton Senna la vittoria ai mondiali del 1994. A ogni Gran Premio di Formula 1 che si svolge in Giappone, nell’introduzione televisiva al GP la foto di Senna viene inserita nella sigla ogni volta da allora.

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