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La sostenibilità energetica collettiva per il risparmio e la salvaguardia del pianeta

Conoscere i consumi per rispettare l’ambiente

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La sostenibilità energetica è di fatto una grande ed inesauribile fonte di energia, con alto rendimento e altrettanto risparmio.Si può affermare, senza dubbio, che lo stesso risparmio energetico è una risorsa pari al 100% di energia utilizzabile.Grazie a qualunque azione umana che risparmia energia, a parità di risultato, quella frazione risparmiata rappresenta, essa stessa, una fonte di sostenibilità energetica.

Conoscere i consumi per rispettare l’ambiente e rendere il mondo più ecosostenibile

Un fattore strategico, per il raggiungimento dell’obiettivo di un edificio ad emissioni quasi zero, è la scelta del sistema impiantistico.Gli impianti più adeguati allo scopo non possono prescindere dal dover funzionare con energie rinnovabili e, grazie a buone abitudini quotidiane, i consumi energetici possono essere ridotti al minimo.

Conoscere quanto consuma un impianto, un elettrodomestico o semplicemente sapere quanto consuma il condizionatore di casa o dell’ufficio aiuta, oltre a risparmiare sulle bollette, anche a salvaguardare l’ambiente.

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Il risparmio energetico nella nostra vita giornaliera

La quantità di energia utilizzata per riscaldare, raffreddare, illuminare e per il quotidiano funzionamento degli elettrodomestici, rappresenta circa il 36% dell’energia totale consumata in Italia.Di questo 36% oltre la metà riguarda il riscaldamento invernale, il condizionamento estivo e la produzione di acqua calda sanitaria.Il lavoro e gli investimenti messi in atto per raggiungere l’obiettivo di una maggiore sostenibilità energetica sono tanti e ingenti e, proprio per questo, l’Europa ha stabilito che entro il 2020 il risparmio medio energetico dovrà essere del 20%.

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Il risparmio energetico non è solo risparmio economico

Quando si parla di risparmio energetico non si intende solo un risparmio economico nelle bollette, ma si parla anche di risparmio energetico comprendendo tutte le azioni messe in atto per diminuire l’inquinamento.

Oggigiorno ridurre i propri consumi di energia elettrica non significa solo risparmiare, ma anche aiutare il nostro ecosistema limitando l’emissione di CO2 delle compagnie produttrici di energia elettrica.

Scoprire e comprendere cosa si può fare per ottenere il massimo risparmio energetico, sia economico che ambientale, dovrebbe rientrare nelle buone abitudini di tutti, per adempiere anche alle normative europee.

Azioni per poter raggiungere una più alta sostenibilità energetica

Le azioni per poter raggiungere l’obiettivo prefissato dall’Europa sono molteplici. Le possiamo dividere in due categorie qui di seguito elencate.

Azioni per conseguire il risparmio energetico negli edifici

In questa categoria rientrano:

  • la bioclimatica
  • l’isolamento delle superfici
  • gli impianti

Azioni per conseguire la sostenibilità dell’ambiente

In questa sezione si trovano i seguenti temi da tenere in considerazione:

  • uso di energia rinnovabile
  • caratteristiche delle fonti di energia rinnovabile
  • bilancio energetico
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Le 4 grandi sfide dell’UE per un’Europa sostenibile

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La relazione della Commissione europea porta 4 sfide principali al tavolo della sostenibilità. Uno riguarda l’accelerazione della transizione verso un’economia più circolare.

Oggi, solo il 9% del mondo è circolare e l’OCSE prevede che l’uso globale di materiali potrebbe raddoppiare a quasi 167 gigatonnellate nel 2060 e che quindi l’umanità consumerà un numero di risorse equivalente a 1,7 Terre. Questi sono numeri insostenibili. L’economia circolare si presenta come un’ottima soluzione per ridurre i famosi gas serra, creare 1 milione di nuovi posti di lavoro e infine promuovere la ricchezza economica.

Passando per un altro argomento caldo, si può dire che c’è spazio per migliorare il sistema di produzione alimentare. Sebbene l’Europa abbia compiuto progressi nella riduzione delle emissioni di gas serra del 20% e dei livelli di nitrati nei fiumi del 17,7% dal 1990, molto resta ancora da fare. L’ambiente ha ancora bisogno di protezione e il 20% del cibo viene ancora sprecato.

Di conseguenza, gli squilibri lungo l’intera catena alimentare devono essere affrontati utilizzando i principi dell’economia circolare e producendo alimenti innovativi, sani, rispettosi dell’ambiente e del benessere degli animali, sicuri e nutrienti. L’economia circolare potrebbe creare 200 milioni di posti di lavoro entro il 2050 e un valore economico superiore a 1,8 trilioni di euro entro il 2030. Per non parlare della possibilità di ripristinare le risorse naturali, ridurre i gas serra e rendere il sistema più resiliente ai cambiamenti climatici.

Anche la transizione verso energie pulite e a basse emissioni di anidride carbonica è un’opportunità per l’UE. Sebbene l’Europa si sia impegnata per una rete di energia rinnovabile del 20% e del 32% entro il 2020 e il 2030, rispettivamente, i membri degli Stati sono invitati a guardare aldilà delle scadenze da calendario. Ad esempio, pensare di ridurre le importazioni di combustibili fossili, facilitare gli scambi energetici transfrontalieri, migliorare l’efficienza degli edifici, investire in trasporti più verdi e digitalizzare le città con servizi condivisi sono modi per pianificare un futuro più sostenibile. Di conseguenza, oltre ai risparmi economici nell’UE, è possibile creare 900.000 posti di lavoro nelle energie rinnovabili.

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L’ultimo punto sviluppato dalla relazione ha a che fare con la transizione verso una società più giusta. Ciò include (e non si limita a): creare posti di lavoro più dignitosi, promuovere i diritti sociali, la coesione e progredire in un modo che non lascia indietro nessuno e offrire pari opportunità a tutti. Ciò significa, ad esempio, che i sistemi sanitari devono diventare più accessibili e modernizzati, e in aggiunta è necessario sviluppare il potenziale delle aree rurali abbandonate. Quali risultati avremmo? Ebbene, ci sarebbero migliori condizioni di istruzione e lavoro, sviluppo rurale e inclusione sociale. Ma quali sono gli strumenti realmente necessari per vincere tutte queste sfide e garantire uno sviluppo sostenibile?

Per cominciare, ridurre le emissioni di gas serra, alzare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico il tutto entro il 2020. Tutto questo è, in estrema sintesi, il contenuto del cosiddetto “pacchetto clima-energia 20-20-20” approvato e emanato dall’Unione Europea.

Lo scopo di questa direttiva europea è quello di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici tenendo conto anche delle variazioni climatiche.

Se vuoi approfondire la direttiva europea visita questa pagina.

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