Si avvicinano i Mondiali: è tempo di scomesse e ricordi

 Si avvicinano i Mondiali: è tempo di scomesse e ricordi

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Siamo ormai a poche settimane dall’inizio dei Mondiali brasiliani e naturalmente gli appassionati di calcio sono in fibrillazione. Per la seconda volta nella storia, la kermesse iridata approda in uno dei paesi dove il football non è solo uno sport, ma una vera e propria ragione di vita e ancora una volta la Nazionale di casa è chiamata a confermare il pronostico che la vede tra le principali favorite. inutile dire che su siti come questo fioccano le scommesse sportive e che, durante tutto l’arco della competizione, i tifosi potranno davvero darsi alla pazza gioia con i pronostici.

Per quanto riguarda la Selecao, essa è la selezione nazionale che ha vinto il maggior numero di mondiali, cinque, l’ultimo dei quali risale all’edizione coreana del 2002, quando i verdeoro sconfissero in finale la Germania. Proprio alla precedente edizione giocata in Brasile, peraltro, è legato uno dei ricordi più struggenti in assoluto, quello del cosiddetto Maracanazo. Era il 1950 e alla squadra di casa sarebbe bastato un pareggio nella gara contro l’Uruguay per aggiudicarsi il suo primo titolo, nel comprensibile gaudio del nuovo stadio di Rio de Janeiro costruito per l’occasione. Un sogno trasformatosi in un vero incubo a causa della rete nel finale di Alcides Ghiggia, funambolica ala della Celeste che sarebbe poi venuta a deliziare le platee italiane con la maglia della Roma. Solo quattro anni dopo il giovanissimo Pelè, appena sedicenne, sarebbe riuscito a riportare il sorriso sulla bocca dei suoi connazionali, guidando a suon di reti il Brasile alla conquista del mondiale giocato in terra di Svezia.

messico 70 italia brasile 4 1 300x200 - Si avvicinano i Mondiali: è tempo di scomesse e ricordiNaturalmente, tra le squadre più attese c’è anche l’Italia di Cesare Prandelli. Gli azzurri hanno già conquistato quattro titoli, il primo nel 1934 e l’ultimo nel 2006 e pur non essendo tra i principali favoriti sono molto temuti, per la loro riconosciuta capacità di dare il meglio in competizioni ufficiali. Nella sua storia, proprio la selezione azzurra è stata protagonista di quella che ancora oggi viene indicata in maniera pressoché unanime come la partita più bella e drammatica mai svoltasi nel corso di un mondiale di calcio. La gara in questione è quella che si giocò allo stadio Azteca di Città del Messico tra Italia e Germania nel 1970 e terminata quattro a tre per gli azzurri, con l’ultima rete italiana segnata a pochi attimi dal termine da Gianni Rivera.

Una gara che concentrò quasi tutte le emozioni nei supplementari e oggetto di celebrazioni postume a non finire, in grado di segnare una intera generazione di fan del calcio in ogni parte del mondo.

Proprio Italia e Brasile, peraltro, furono protagoniste di una delle partite più belle della edizione del 1938, giocata in terra di Francia. In quell’occasione le due selezioni si scontrarono in semifinale e la gara fu preceduta da una vera guerra psicologica, culminata nel rifiuto da parte brasiliana di concedere l’aereo già prenotato per la finale di Parigi all’Italia qualora la stessa avesse prevalso. La motivazione del rifiuto, un verdetto scontato in favore dei verdeoro guidati dal grande Leonidas, fu una ulteriore molla per Meazza e compagni, i quali sconfissero il Brasile per 2-1. La seconda rete fu segnata proprio dal Balilla su rigore, nonostante la rottura dell’elastico dei calzoncini, rendendo vana la rete della bandiera di Romeu, aprendo agli uomini di Vittorio Pozzo la strada della conferma di quel titolo già conquistato quattro anni prima a Roma.

Per avere la rivincita, il Brasile avrebbe dovuto attendere la bellezza di 32 anni e l’edizione messicana, quando Pelè e compagni distrussero con un terribile 4-1 le speranze di un’Italia uscita a pezzi dalla battaglia con la Germania. Una sconfitta costellata di roventi polemiche a causa della decisione presa da Ferruccio Valcareggi di tenere fuori proprio quel Gianni Rivera che era stato il match-winner della semifinale, con esiti assolutamente catastrofici per la nostra selezione.

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