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Patatine fritte: 5 stuzzicanti curiosità

patatine fritte

 patatine fritteChi riesce a resistere davanti ad un piatto di fragranti, profumate, sfrigolanti, calde patatine fritte? Delle patatine fritte sappiamo indubbiamente molte cose: vanno cotte nell’olio giusto a temperatura giusta se no ci fanno venire il cancro, ci fanno ingrassare se ne mangiamo troppe, il consumo assiduo favorisce la proliferazione del colesterolo cattivo, ci tirano su di morale in qualsiasi occasione, non ci abbandonano mai (a meno che non ci si scordi di acquistarle), hanno il potere di ridurre unta qualsiasi superficie le circondi durante la cottura, ci ricordano sempre che sarebbe ora di comprare la friggitrice di cui continuiamo a rimandare l’acquisto. Ma, ci sono anche delle cose che non sappiamo sulle patatine fritte.

Delle insospettabili curiosità si celano dietro le patatine fritte, sulla loro misteriosa nascita, sulle loro sconcertanti varianti e sui monumenti che si sono creati per celebrarne la peccaminosa e deliziosa tentazione.patatine fritte

1 – Esistono al cioccolato. Ebbene sì, vengono dagli USA (ovviamente) e sono proprio quello che sembrano: patatine fritte ricoperte di cioccolato al latte. La nuova frontiera del Junk food arriverà presto anche da noi, per ora la stanno testando sui consumatori americani per cercare di capire fino a che punto l’essere umano possa spingersi oltre e fino a che punto può essere tollerabile la combinazione dolce/salato. Prima di inorridire provatele.

patatine fritte2 – Multicolori: esistono anche in tonalità blu/viola. Non allarmatevi, non si tratta di coloranti, le patatine fritte blu/viola provengono da patate proprio di colore blu/viola. Si tratta di una varietà selvatica di patate che cresce nel Sudamerica ma si coltivavano anche in Francia (lì si chiama pomme de terre negresse). La particolarità sta tutta nel colore, in Italia fra l’altro sono già in commercio, il sapore è uguale alle normali patatine fritte.

3 – Nacquero per ripicca. Le patatine fritte, sebbene siano servite calde, sono il frutto della vendetta. Furono inventate in America nel 1853 in un ristorante di New York, dallo schef George Crum; un cliente rimandò indietro per ben tre volte un piatto di patate trovando ogni volta qualcosa che non gli andava a genio. Lo chef esasperato, prese le patate le tagliò sottilissime e le mise a friggere, convinto di nauseare il cliente che invece le trovò pazzesche e golosissime. L’invenzione si diffuse a macchia d’olio. Secondo un’altra teoria sarebbero nate in Belgio nel 1781 dall’usanza di friggere le patate al posto del pesce quando questi scarseggiava durante l’inverno.patatine fritte

4 – Da non perdere assolutamente il Museo delle patatine fritte, Frietmuseum a Bruges, in Belgio. Se capitate da quelle parti non mancate una visita al monumento alle patatine fritte. All’interno del museo vi sono sale dedicate ai personaggi che hanno fatto la storia delle patatine fritte, alle varietà di patatine fritte ed alle diverse ricette del mondo.

5 – Federico II salvò il suo popolo con le patatine fritte. Federico di Hohenzollern, re di Prussia, nel 1970 voleva convincere i suoi sudditi a coltivare le patate ma questi non volevano saperne. Ne fece quindi installare una piantagione nei giardini reali destando la curiosità di molti che cercarono di rubarle, attuando così il piano del re: diffonderle. Furono proprio le patate a salvare la Prussia dalla carestia, grazie all’escamotage del re difatti s’iniziò una coltura intensiva del tubero.

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