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I materiali adoperati nella creazione dell’abbigliamento

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abbigliamento asole materiali occhielliConoscere i vari tipi di tessuto, può essere una guida preziosa per i meno esperti.

I materiali adoperati nella creazione dell’abbigliamento, sono numerosi e consentono l’uso di un solo tessuto nella creazione di un elemento o un loro insieme. Essi sono suddivisi in due categorie: i tessuti naturali e quelli sintetici. I primi includono tessuti come il cotone, stoffa, pelle e pellicce, canapa, juta e gomma, mentre quelli sintetici comprendono il nylon e il poliestere. Ultimamente, la moda ha incluso la carta riciclata nei tipi di materiali usati per cucire vestiti e grazie al costo molto contenuto di essi, è un settore che sta sperimentando una continua espansione.

Cotone: usato da tempi molto remoti, poco costoso, molto pratico soprattutto per le T-shirt e jeans, ha un posto in prima fila in materia di abbigliamento. Solitamente impiegato per indumenti estivi alla sua alta traspirabilità, morbidezza, confort sulla pelle, non trattiene gli odori come succede per i tessuti sintetici.

Pelle: troviamo le origini dell’abbigliamento di pelle, nei tempi della preistoria. Lo strato preso dalla pelle in superficie di un animale è appunto la pelle mentre quelli che si trovano più in basso realizzano generi meno pregiati il suo nome è “pelle scamosciata”. Il suo uso si estende a vari articoli sia di abbigliamento sia di accessori come borse e valigie. Le scarpe di pelle sono le migliori, altri capi come giubbotti, impermeabili, pantaloni, cappelli donano all’individuo un aspetto elegante e unico. Le qualità della pelle, sono svariate, infatti, essendo un elemento naturale, ha una buona traspirazione e lascia respirare la parte del corpo su cui è indossata, forte resistenza al freddo e al caldo, una lunga durata.

Gomma: è impiegata su un vasto assortimento, gli abiti più popolari, sono le tute e i leggins, ma anche abiti da ballo, vestiti da carnevale e altri usi particolari.

Poliestere: si tratta di un materiale sintetico, comodo perché non si stropicciano e non scolorisce, tuttavia non conferisce la stessa sensazione piacevole dei materiali naturali e tende a creare odori gradevoli e forti a chi li usa.

Velluto: è un materiale pesante, generalmente impiegato nella creare giacche e pantaloni.

Pellicce: possono essere naturali estratte da coniglio, volpe e visone o possono essere artificiali, la loro caratteristica è la capacità di fornire calore. A causa delle lunghe lotte degli ambientalisti, le pellicce naturali sono sempre create e usate, lasciando il posto a pellicce artificiali che stanno vendendo create con sempre più maestria ed estetica.

Lana: un elemento naturale, estratto da teli di animali, usato prevalentemente in inverno grazie alla sua caratteristica di fornire calore, i capi confezionati vanno da biancheria intima a cappotti.

Ognuno di questi capi, generalmente contiene una serie di asole (chiamati anche occhielli) nelle quali far passare differenti tipi di allacciatura e aiutano a impedire che il capo si strappi per mezzo di un rivestimento ricamato o ricoperto con anelli di metallo o gomma, applicati per mezzo di un’occhiellatrice che ne garantisce un’applicazione ferma e perfetta.

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