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Fiore del narciso: tutte le curiosità e i consigli per coltivarlo

fiore del Narciso

Il fiore del Narciso, della famiglia delle Amaryllidaceae, è meno conosciuto con il suo vero nome Narcissus ed a diversi significati.

Fiore del narciso: significato e curiosità

Secondo i romani era il simbolo di un mondo oltre la morte e pertanto lo si usava nelle commemorazioni dei cari estinti. Per la cultura ebraica simboleggia la femminilità, per i cristiani simboleggia la rinascita e l’amore di Dio. In Oriente è considerato di buon auspicio ma simboleggia anche il proprio potenziale interiore mentre in America, in tempi andati era invece associato alla sfortuna.

Di origini europee, il fiore del Narciso deve il suo nome al greco Narkissos che sta a significare “intorpidire” probabilmente riferito alla narcisina un alcaloide velenoso che si trova nei suoi bulbi che può provocare disturbi neuronali se ingerito. Il fiore si usava anticamente per curare le infiammazioni delle mucose, facendo attenzione a non adoperare i bulbi che come detto sono velenosi.

Fiore del narciso: come coltivarlo

Terreno: Il fiore del narciso si può coltivare in qualsiasi terreno ricco di carbonio, non duro, profondo e concimato con cura.

Moltiplicazione: attraverso i bulbi piantati in settembre-ottobre.

Innaffiatura: La pianta del narciso va annaffiata spesso perchè mal sopporta la siccità. Attenzione però a non creare ristagno d’acqua.

Insetti e malattie: può esser attaccato da Larve di Lampetia equestris F. e dalla Mosca dei bulbi, larve di Eumerus strigatus Fall. Oltre che dall’Acaro del bulbo, Rhizoglyphus echinopus Fum. et Robin. Fra i funghi a cui è esposto troviamo: Marciume bianco (Rosellinia necatrix), Marciume delle foglie e dei fiori (Botrytis narciyssicola), Marciume grigio (Sclerotinia sp.), Muffa verde e bianca.

Esposizione al sole: predilige i luoghi soleggiati.

Fioritura: da marzo a giugno. Durante e dopo la fioritura si raccomandano fertilizzanti con poco azoto ed invece ricchi di fosforo e potassio.

Potatura: rimuovere le parti secche o danneggiate. Rinvaso a fine inverno.

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