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Come riconoscere le bugie

riconoscere le bugie

riconoscere le bugieSai riconoscere le bugie? Sapresti dire se la persona che hai di fronte sta mentendo oppure no? Non avendo sottomano la macchina della verità, che non è poi così infallibile, può tornare utile qualcuno di questi consigli se doveste trovarvi nella situazione di dover capire se il vostro interlocutore vi sta mentendo.

La menzogna è un artificio, è costruita ed implica molti e diversi segnali che il nostro involontariamente mette in atto. Questo avviene perchè il nostro comportamento non verbale è involontario e non subisce i filtri del controllo conscio che siamo soliti attuare quando parliamo.

Riconoscere le bugie implica dunque:

  • osservare il volto ed ascoltare il tono della voce

  • osservare la postura

  • osservare le emozioni

  • prestare attenzione a ciò che viene detto e come viene detto

In tutto ciò occorre ricordare che un singolo segnale o anche vari non rivelano necessariamente che l’interlocutore vi nasconda qualcosa per farvi del male o per il gusto di mentirvi. Dunque occorre discernimento anche nel riconoscere le bugie ed ogni segnale va contestualizzato.

riconoscere le bugieEcco dunque cosa occorre verificare per riconoscere le bugie:

  • la voce: improvvise alterazioni possono indicare che l’interlocutore sta nascondendo la verità. Chi mente tende ad assumere un tono concitato o anche suadente o perfino irato.

  • Il discorso: chi mente tende ad omettere i dettagli per non richiamare ulteriori domande o al contrario può dare una versione molto dettagliata (cose per lo più banali) di ciò che racconta ma il discorso ad un certo punto potrebbe diventare incoerente o vertere su altri argomenti per sviare la persona a cui lo si sta raccontando. Ci saranno molte pause, tentennamenti accompagnati da nervosismo. Molto spesso chi mente, inoltre, tende a generalizzare o scaricare le responsabilità su qualcun altro. Attenzione alle battute ed alle espressioni scherzose in questi discorsi, possono essere tentativi di mascherare la verità.

  • riconoscere le bugieI gesti e le espressioni facciali: occorre fare attenzione alle espressioni dell’interlocutore quando crede che non lo si guardi, sospiri, ghigni, coprirsi la bocca, grattarsi il naso e le orecchie possono essere segnali di menzogna. Si deve fare particolarmente caso ai movimenti oculari: chi mente solitamente guarda verso destra poiché in quel momento è attiva la parte sinistra del cervello quella creativa, mentre se si guarda a sinistra si sta ricordando qualcosa, oppure la persona che vi sta mentendo non vi guarda affatto negli occhi anzi evita il vostro sguardo. Per quanto riguarda i gesti dobbiamo osservare se la persona diventa iperattiva nel momento in cui parla o no, chi sta mentendo solitamente si muove molto di più per apparire naturale. Occorre prestare attenzione anche, al rapporto che c’è fra i gesti e le parole che non si devono contraddire (affermare qualcosa scuotendo il capo, rivolgere improvvisamente la schiena, torcersi le mani etc…).

  • i sentimenti: chi mente ha paura di farsi riconoscere. Possono iniziare a sudargli le mani, manifestare gesti di rabbia o chiusura comportandosi in modo ferito come se fosse l’altro a mentire, il nervosismo eccessivo in alcune persone è indice di menzogna ad esempio ed anche un atteggiamento offeso integrato negli altri segnali può essere un indicatore di menzogna.

Tre consigli per riconoscere le bugie:

  • riconoscere le bugieFare domande dirette e mirate alla persona con cui si parla, se la persona diventa nervosa, divaga, appare distratta o manda i segnali sopra citati probabilmente sta mentendo
  • concentrarsi sul viso e sulla voce, se si conosce molto bene l’interlocutore si noteranno subito le alterazioni
  • prestare attenzione ai dettagli, ogni persona attua uno schema involontario quando mente (movimento delle mani, degli occhi, cambi improvvisi di tono di voce etc…) occorre solo un po’ di attenzione riconoscerli.

Per approfondire è utile leggere il saggio di Paul Ekman, qui recensito.

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