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Attenti al procione!

Lungi dall’essere simile a un animale di pezza, il procione è piuttosto, un animale invasore che, dopo la fuga, si adatta e sopravvive in nuovi ambienti naturali. Secondo uno studio, la sua espansione in Europa trasmette malattie infettive e parassitarie, come la rabbia, mettendo in pericolo la salute delle specie autoctone e delle persone.

“Grazie alla sua rapida espansione e alla lunga lista di malattie che il procione può trasmettere, comporta un alto livello di pericolosità per la salute che si dovrebbe prendere in considerazione”. Tutto ciò lo afferma Beatriz Beltran, la principale autrice dello studio pubblicato su ‘European Journal of Wildlife”.

La grande espansione di questo piccolo carnivoro opportunista è dovuta alla sua capacità di adattarsi ad ambienti diversi, alle sue abitudini alimentari, all’alto potenziale riproduttivo e all’assenza di predatori naturali.

Il team di ricerca ha raccolto tutte le informazioni sulle malattie infettive e parassitarie che procioni possono trasmettere, per valutare il rischio di diffusione delle infezioni e le possibili misure di controllo. Ma, secondo l’autore, “ci sono pochi dati riguardo a questa specie in Europa.”

La rabbia e un parassita altamente patogeno per gli esseri umani (Baylisascaris procyonis)ed è una delle malattie più pericolose legate soprattutto procione. Anche se la rabbia, in Europa Occidentale, è stata debellata grazie alla vaccinazione orale delle volpi (Vulpes vulpes), vi è preoccupazione per la possibilità che il procione complichi la situazione in alcune parti dell’Europa orientale, dove la rabbia è ancora presente. Infatti, negli ultimi anni, sono stati identificati fino a 142 casi di rabbia nei procioni, soprattutto in Ucraina, Estonia, Germania e Lituania.

 

Fonte immagine: Flickr da Paolo Tonon

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