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Diane Arbus di Patricia Bosworth

diane arbus

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Vi è capitato di chiedervi, come mai Kubrick scelse due sorelline gemelle da inserire fra gli inquietanti spettri dell’Overlook Hotel in Shining? Si trattava di una citazione, o un tributo se volete, al celebre ritratto fotografico di due sorelle gemelle, opera di Diane Arbus. Kubrick rimase letteralmente affascinato dalle controverse opere di questa nota e molto criticata artista.

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Patricia Bosworth nel suo romanzo racconta proprio la vita di Diane Arbus, artista incompresa, tormentata, perennemente alla ricerca del realismo, del confronto con l’altra metà di una società perbenista e moralista.

Diane Nemerov, nasce a New York (1923) da una famiglia borghese e vien fin da piccola incoraggiata nell’espressione del talento artistico, tuttavia si tratta per lei di un ambiente soffocante, una sorta di gabbia dorata. Il suo spirito si rivela più ribelle del previsto quando, sposa Allan Arbus, impiegato nella catena di pellicce della famiglia Nemerov, contro la volontà dei suoi familiari.

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Cdiane arbus on Allan, Diane, viene iniziata al mondo della fotografia, alle luci della ribalta della moda. Lavorano per diversi servizi fotografici, per l’esercito e per note riviste. Almeno finchè non sopraggiunge una crisi matrimoniale ed interiore. Dopo la nascita delle due figlie, la coppia divorzia (1957) e Diane sceglie di mantenere il cognome da sposata.

Stanca dell’ambiente patinato e della superficialità Diane decide d’intraprendere la scoperta di un nuovo mondo; inizia a frequentare i quartieri poveri e degradati, i club delle drag queens, i freaks e tutti coloro che vengono emarginati dall’ambiente in cui lei è cresciuta. In questo viaggio verrà incoraggiata ed affiancata da Lisette Model che, nel 1956, diventa sua insegnante ed amica.

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Diane scopre un legame profondo con i suoi soggetti considerati “fenomeni da baraccone”, scopre nella fotografia l’arte, l’espressione, la dignità, scopre che la fotografia può abbattere i pregiudizi.

Ma il mondo che la circonda non comprende e la sua prima mostra al MOMA di New York è un disastro, le sue opere dovranno essere ripulite dagli sputi delle persone. Rimanendo tenace e convinta dei propri intenti, Diane continua ad esporre ed incontra finalmente dei critici che comprendono la vera natura del suo lavoro.

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Diane Arbus, oppressa dalla malattia, si suiciderà nel 1971. Si taglierà le vene in una vasca da bagno (una sorta d’inquietante premonizione appare nel film Shining di Kubrick). Si vocifera che avesse deciso d’immortalare la sua morte con una foto shock e che avesse spiegato a Lisette i motivi del gesto, ma nulla di tutto ciò è stato mai confermato.

Diane Arbus rimane una figura enigmatica, tormentata dalla depressione e dall’oscurità. Patricia Bosworth, in questa biografia, riassume i tratti salienti della vita di quest’artista, cercando di evocarne il lato grottesco e realista, proprio come Diane faceva con le sue foto.

Buona lettura!

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