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Coda alla vaccinara: cucina tipica romana

coda alla vaccinara

 

coda alla vaccinara  Uno dei piatti più famosi della cucina tipica romana è la coda alla vaccinara. Da tanti anni ormai compare sulle tavole romane e la sua ricetta fa il giro del mondo.

Indimenticabile Aldo Fabrizi nel film “Mi permette babbo” (con Alberto Sordi, regia di Mario Bonnard) che scalpita per tornare a casa, con la famiglia per pranzo, per gustarsi la coda alla vaccinara e invece trova una sgradita ed indigesta sorpresa.

coda alla vaccinara

La coda alla vaccinara nasce nel rione Regola, a Roma, poiché agli scortichini, ovvero i lavoranti nei mattatoi, si regalava con la paga il cosidetto “quinto quarto” ovvero le parti non pregiate che non venivano vendute: coda, trippa e frattaglie. La coda alla vaccinara è un piatto molto sostanzioso e ricco di sapore: la coda si fa stufare con le verdure creando un saporito brodo in cui si può cuocere della pasta per minestra, creando così un primo ed un secondo.

Esistono due versioni della coda alla vaccinara: la prima, di Ada Boni, è più simile ad un brodo con le verdure mentre la seconda, prevede l’aggiunta di una salsa con uva passa, pinoli e cacao amaro. Noi proponiamo la prima versione.

Come preparare la coda alla vaccinara

coda alla vaccinara

ingredienti:
  • una coda di bue
  • 100 gr di lardo
  • due cucchiai di trito di prezzemolo
  • 1 carota
  • una costa di sedano
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 2 chiodi di garofano
  • un filo d’olio evo

Si prendono tutte le verdure, si lavano e si puliscono. Quindi si fa un trito. Si mette in una pentola capiente un filo d’oliva d’oliva e con le verdure si fa un soffritto. Dopo pochissimo si aggiunge la coda ed il lardo. Si aggiungono sale e pepe. Quindi si sfuma il tutto con il vino bianco, si aggiunge il prezzemolo ed alla fine si aggiunge l’acqua bollente fino a coprire tutto. Si lascia cuocere per almeno tre ore, aggiungendo acqua a bisogno e schiumando il grasso.  Terminato il tempo di cottura, verificare che la carne sia cotta e tenera, se la carne si stacca dall’osso allora è pronta.

Se si decide di fare anche la pasta, si preleva un po’ di brodo e vi si fa cuocere la pasta.coda alla vaccinara

La coda alla vaccinara è il piatto ideale per l’inverno, per quando magari ci si sente deboli ed un po’ influenzati.

Il consiglio: è meglio prepararla in anticipo e poi riscaldarla, sarà più buona e porterà via meno tempo per altre cose. Ovviamente la coda alla vaccinara va servita con ottimo pane ed ottimo vino rosso.

L’idea: si può aggiungere del pomodoro al brodo e farci un buon sugo per i rigatoni.

 

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