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Addio a Gabriel Garcia Marquez – Ciao Gabo

Gabriel Garcia Marquez

Articolo aggiornato il 23 Agosto 2020

E’ morto Gabriel Garcia Marquez

il 17 aprile 2014, a Città del Messico a poco più di un mese di distanza dal compimento dei suoi 87 anni (6 marzo 1927).

Ecco un altro mito della letteratura del XX secolo, che se ne va: addio Gabriel Garcia Marquez.

Già ai primi di aprile il celebre scrittore avrebbe accusato un malore per cui sarebbe stato ricoverato in un ospedale di Città del Messico, quindi l’aggravarsi della situazione ed infine anche lui ci lascia.

“Aveva sentito dire che la gente non muore quando deve, ma quando vuole.”

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Gabriel Garcia Marquez

La vita di Gabriel Garcia Marquez, detto Gabo

Gabriel José de la Concordia García Márquez, noto semplicemente come Gabriel García Márquez soprannominato Gabo, è stato uno scrittore, giornalista e saggista colombiano naturalizzato messicano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1982. Wikipedia

È stata senza dubbio avventurosa, ricca di eventi, incontri e di successo. Da Aracataca, piccolo villaggio colombiano, in cui è nato (con 15 fratelli da un padre telegrafista ed una madre chiatoveggente) Gabriel ha girato mezzo mondo. Studia giurisprudenza a Bogotà, vive per un po’ in Europa, poi in Italia poi di nuovo in viaggio per il Sud America.

Lavora come giornalista documentando la rivoluzione cubana difendendo Fidel Castro che era un suo grande amico, quella portoghese, quella spagnola ed i fatti drammatici del Cile del Che Guevara. Ma è con la scrittura che Gabriel conquista il mondo: il suo realismo narrativo reca in se qualcosa di evocativo, disilluso, amaro ma anche ironico nello stesso tempo.

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Gabriel Garcia Marquez

Nel 1982 arriva il Nobel per la letteratura grazie al suo romanzo più famoso “Cent’anni di solitudine” (1967).

Fra le sue opere più celebri ricordiamo: Racconto di un naufrago, L’autunno del patriarca, Cronaca di una morte annunciata, L’amore ai tempi del colera, Il generale nel suo labirinto, Dell’amore e altri demoni e Memoria delle mie puttane tristi.

“Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.”

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Arriva via Twitter il messaggio di cordoglio di Juan Manuel Santos che indice tre giorni di lutto nazionale: “Mille anni di solitudine e tristezza per la morte del più grande dei colombiani di tutti i tempi. Solidarietà e condoglianze a Gabo e la famiglia”.

Barack Obama commenta la triste notizia: “Con la morte di Gabriel Garcia Marquez, il mondo ha perso uno dei suoi più grandi scrittori visionari e uno dei miei preferiti da quando ero giovane”.

Noi vogliamo ricordare Gabriel Garcia Marquez con suo celebre aforisma:

“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.”

(Gabriel Garcia Marquez)

Netflix produrrà una serie tratta dal libro “Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez

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