Fascia porta neonato: orientarsi alla scelta

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La fascia porta neonato è uno di quegli accessori per l’accudimento che divide letteralmente in due i genitori tra favorevoli e contrari. Questo perché nessun neo-genitore ama ricevere consigli sulla gestione del proprio bebè il cui arrivo stravolge letteralmente la vita. Per questo vi è chi adora portare il bimbo in fascia e chi proprio non ne vuole sapere. Noi non vogliamo giudicare questa scelta ma solo dare i nostri migliori consigli per orientarsi alla scelta.

Cos’è una fascia porta neonato?

La fascia porta neonato è un accessorio per il trasporto del neonato che consente di adagiarlo sul proprio corpo e che dobbiamo scegliere con molta cautela per una serie di ragioni. Tessuti, misure, grandezze e cuciture sono solo alcune delle caratteristiche da valutare per l’acquisto. Questo supporto non deve affaticare la tua colonna vertebrale e soprattutto non deve fare male al bambino. Vediamo quindi come scegliere la fascia per neonati passo per passo.

Perché “portare” il tuo bambino addosso?

Muoversi portando addosso il neonato è uno dei metodi più antichi e ovunque nel mondo questo metodo è sinonimo di comodità, a prescindere dalla motivazione culturale per cui un genitore decide di acquistare una fascia. Difatti in Africa i bambini vengono fasciati sulla schiena della mamma mentre in oriente le mamme sono solite indossare una striscia di tessuto rettangolare utilizzata anche durante il travaglio. Dalle nostre parti il trasporto del bambino è affidato ai modelli trio, ai passeggini-navicella-ovetto che sembrano essere sistemi indispensabili, come fossero gli unici strumenti per uscire di casa.

Fascia e marsupio molto spesso finiscono in fondo alla classifica dei metodi di trasporto del bebè perché danno l’impressione che il bambino stia scomodo o che soffra. In realtà il contatto costante con un corpo ed un odore familiare per il piccolo sono motivo di sicurezza e tranquillità. Quello del contatto con il genitore, per i neonati, è un bisogno primario che lo rende sicuro e sereno per cui possiamo dire che portare il piccolo in fascia non sia una moda ma un modo per soddisfare un bisogno innato.

Amalfi - Fascia porta neonato: orientarsi alla scelta

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Come si sceglie una buona fascia porta neonato?

Sebbene dietro questa scelta vi sia la volontà dei genitori di sviluppare un rapporto di contatto e sicurezza con il neonato, sul mercato l’offerta è talmente vasta da essere diventata una vera e propria moda più che uno stile di vita.

La prima cosa che dovrai imparare è la differenza tra fasce strutturate e non strutturate. Occhio a non fare confusione perché nella prima categoria rientrano i marsupi che sono molto diversi dalle fasce. Queste ultime sono supporti non strutturati che si presentano sotto forma di fasce lunghe, corte o elastiche. Una soluzione intermedia è costituita dalle fasce semi strutturate, ovvero il Mei Tai. Quest’ultimo si avvicina molto ad una fascia lunga perché consiste in un panno rettangolare ai cui angoli sono cucite delle fasce di stoffa. Quelle lunghe sono tipiche in Africa e sono semplici stoffe della lunghezza di cinque metri. Sia il Mei Tai che le fasce lunghe consentono di portare i bambini con diversi tipi di legature.

Il Mei Tai

Il Mei Tai è una delle scelte più di tendenza dei genitori che credono nell’approccio fisico con il proprio figlio. È semplice da legare ed è dotata di bretelle con le quali si stabilizza il piccolo sul tuo ventre oppure sulla schiena. Questa tipologia è adatta a bambini dai tre mesi in su perché non è in grado di supportare il collo e la testa

Quale tipo di fascia ti si addice?

Tutto dipende da quali vantaggi ti interessano maggiormente. La scelta deriva dalla fisiologia del piccolo, dal tipo di sicurezza che ti rende più tranquillo, da come giudichi il livello di libertà nei movimenti e soprattutto dalla qualità dei materiali. A queste considerazioni si aggiunge il fatto che un neonato può essere portato a ranocchia ma successivamente potrà stare seduto a gambe divaricate. Fatte queste premesse vediamo ora i modelli più diffusi in commercio.

La fascia porta neonato elastica

Questo modello è lungo cinque metri ed è solitamente realizzato in cotone o bamboo. La si indossa come una t-shirt che si allarga e prende forma con il tuo corpo. È comoda perché va infilata e non si deve legare tutte le volte. Tuttavia tutti i modelli elastici sono così confortevoli come sembra: infatti è perfetta per bimbi molto piccoli o per neonati prematuri ma è destinata a diventare cedevole nel tempo. Difatti se opti per modelli in jersey o elastan noterai che all’aumento del peso del piccolo la fascia tenderà a diventare cedevole e a darti un minor senso di sicurezza.

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Modelli rigidi

Le fasce porta neonato di tipo rigido non sono realmente rigide ma semplicemente stabili e anche lievemente elastiche. Difatti sarebbe più indicato chiamarle fasce porta bebè lunghe tessute perché vengono lavorate con una particolare trama che garantisce stabilità e comodità con diverse combinazioni di tessuto tra cui lino, seta, canapa e lana.

Non esistono modelli estivi o invernali nel senso che non ci sono fasce stagionali, perché si basano sul principio per cui il corpo della mamma funga da termoregolatore. Quindi non si tratta di una vera e propria fascia “rigida” ma di un supporto meno elastico rispetto alla fascia elastica. Si porta con il bebè davanti, di fianco o sulla schiena e in ogni caso richiede delle legature con cui dovrai far pratica.

Infatti con questo modello dovrai imparare a chiudere le legature. A tale proposito le aziende che le producono mettono a disposizione guide e tutorial di supporto. Forse questo aspetto può essere considerato l’unico svantaggio ma pian piano, nel tempo, ci si abitua.

Le fasce porta neonato corte

A differenza dai modelli lunghi le fasce corte sono, per l’appunto, più piccole. La loro lunghezza non raggiunge i tre metri e si distinguono perché consentono di fare legature mono-strato sul fianco o sulla schiena. Non sono indicate per i primi tre mesi di vita perché, non essendo sufficientemente lunghe, non sono in grado di contenere la testa. Questo significa che sono idonee dai tre mesi ai tre anni.

Modelli ad anelli

Le fasce ad anelli sono lunghe due metri e hanno un differente sistema di chiusura. Nello specifico il tessuto passa attraverso gli anelli e ti consente di regolare l’ampiezza ed il livello di tensione. Con questa fascia è possibile ottenere legature mono-strato per portare il bebè davanti o su un fianco. È consigliata dai tre mesi in su perché non può reggere la testa del bambino. Non è indicata per il trasporto a culla dato che la conformazione della fascia rischia di far piegare la testa sul torace e creare problemi di respirazione.

Non è indicata per portare il piccolo in spalla dato che il sistema di chiusura ad anelli non fa passare il tessuto sotto il sederino del bambino. La fascia a anelli permette di portare il piccolo in posizione seduta, a M, senza scaricare tutto il peso sui genitali. Questa tipologia è indicata per genitori che fanno percorsi brevi perché scarica il peso su un solo lato del corpo e un utilizzo prolungato potrebbe causare contratture e dolori.

Fasce su misura di tipo tubolare

La fascia tubolare è un sistema che consente di portare il proprio piccolo addosso in posizioni diverse a seconda delle esigenze di crescita ma a partire dai tre mesi di vita in poi. Si tratta di un tipo di supporto su misura senza estremità che è cucita a forma di tubo in base alle misure del genitore e del bambino. A causa delle misure personalizzate, tuttavia, questa fascia non è adatta a seguire la crescita del bambino nel tempo.

Conclusioni

Come vedi le fasce porta neonato sono molte e ognuna è caratterizzata da pregi e difetti che, in base alle tue necessità di trasporto, si rivelano più o meno adatte. Per la scelta prediligi sempre tessuti traspiranti e facilmente lavabili ma ragiona anche in funzione della tua fisicità e di quella del bambino. Se hai dubbi o domande lasciaci un commento e saremo felici di aiutarti.

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