Responsabilità dei genitori per le condotte illecite su internet dei figli

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E’ possibile che i genitori siano chiamati a rispondere in relazione agli eventuali illeciti civili e penali che i minori possono compiere utilizzando un computer o un telefono connessi a internet?

Possono rispondere i genitori per le condotte illecite dei minori ?

E’ indubbio che l’utilizzo un computer o un telefono connessi a internet da parte di un minore possa accrescere il rischio del compimento di illeciti e che la responsabilità di tutto ciò non possa che ricadere sui genitori.
Si pensi, ad esempio, al rischio che possa essere legato anche ad una banale pubblicazione di una fotografia e alla conseguente condivisione della stessa, dovute in buona parte al fatto che il minore può non comprendere le implicazioni che possono determinare ripercussioni anche gravi e configurare perfino condotte rilevanti sotto il profilo penale.
Agli onori delle cronache vi è recentemente stata, infatti, una vicenda nei confronti di un minore, responsabile in concorso con altri minori, di aver molestato una coetanea attraverso dei messaggi Whatsapp.
Minore che, in conseguenza di queste gravi condotte, aveva riportato importanti ripercussioni psicologiche, consistenti in un perdurante stato d’ansia e di paura per la propria incolumità e per quella dei suoi familiari.

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Quali possono essere i limiti ?

Naturalmente, anche su internet è consentito esprimere le proprie opinioni, poiché tale diritto è tutelato dalla nostra Costituzione nell’articolo 21, che appunto garantisce e sancisce il diritto di ogni persona di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, con lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione: dunque, anche con gli strumenti di cui stiamo parlando.
Dobbiamo, però, dire che tale diritto trova tuttavia un limite nella tutela della dignità della persona, specie se minorenni.

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Vigilare sul minore quando naviga in rete

Ovviamente, gli obblighi inerenti la responsabilità genitoriale impongono non solo il dovere di impartire al minore un’adeguata educazione all’utilizzo dei mezzi di comunicazione, ma anche di compiere un’attività vigilanza sul minore stesso, per quanto concerne l’utilizzo, per evitare sia che possano essere vittime dell’abuso di internet da parte di altre persone, sia che cagionino danni a terzi.
Perciò i genitori sono tenuti a verificare e controllare l’uso che della rete viene fatto dai propri figli.

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La responsabilità civile dei genitori

In ambito civile, l’eventuale illecito commesso sulla rete implica una responsabilità dei genitori: si tratta, infatti, di una forma di “responsabilità oggettiva”, legata al fatto che deve ritenersi presunta la colpa dei genitori (nell’educazione del proprio figlio\a), qualora il fatto illecito commesso dal minore sia di tale gravità da rendere evidente la sua incapacità di percepire il disvalore della propria condotta.
Per cui, i genitori di un minorenne con essi convivente potranno sottrarsi a tale responsabilità solo nel caso in cui siano in grado di dimostrare di aver fornito una corretta educazione attraverso una una rigorosa e specifica prova.

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La responsabilità penale dei genitori

In ambito penale invece, il minore di 14 anni è sempre non imputabile e la relativa responsabilità ricadrà, dunque, solo sui genitori o sugli esercenti la relativa responsabilità.
Il minore di età compresa fra 18 anni e i 14 già compiuti, sarà invece imputabile, a meno che non si fornisca la prova della sua incapacità; tuttavia, la pena è diminuita.

In conclusione, spetta ai genitori vigilare ed educare i propri figli a utilizzare correttamente tutti gli strumenti che consentono di navigare su internet dal computer o da un telefonico attraverso le innumerevoli applicazioni, affinché tale uso non sia dannoso per loro o per gli altri.

Per approfondire l’argomento del Diritto di Famiglia

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