Carta del docente

“Carta del docente” anche ai docenti precari

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Cos’è la Carta del docente ?

Il bonus docenti, o Carta del docente, è una iniziativa del Ministero dell’Istruzione, che istituisce la Carta Elettronica con l’obiettivo di agevolare l’aggiornamento e la formazione dei docenti delle istituzioni scolastiche.

In altre parole, la Carta del docente è un bonus che consente agli insegnanti di spendere fino a 500 euro per la loro formazione personale e l’acquisto di libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale; di hardware e software; per iscriversi a corsi per attività di aggiornamento professionale; per accedere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche; per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo.

A chi spettava ?

Inizialmente, il bonus spettava ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che erano in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute (art. 514 del Dlgs.16/04/94, n.297 e successive modificazioni), i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all’estero e delle scuole militari.

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Adesso chi ne può beneficiare ?

A seguito della sentenza n. 1842/2022 del Consiglio di Stato e dell’ordinanza del 18 maggio 2022 della Corte di Giustizia Europea, si è aperta la possibilità per i docenti precari della scuola di vedersi riconosciuto mediante ricorso al Giudice del lavoro il diritto ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui tramite la c.d. “ Carta elettronica” per l’aggiornamento e la formazione del personale docente.

Il Consiglio di Stato ha, infatti, ritenuto che tutto il personale docente e non solo quello di ruolo deve poter conseguire un livello adeguato di aggiornamento professionale e di formazione per garantire la qualità dell’insegnamento agli studenti.

Sussiste, pertanto, un obbligo a carico della Pubblica Amministrazione di fornire a tutto il personale docente, senza alcuna distinzione tra docenti a tempo indeterminato e determinato, “strumenti, risorse e opportunità che garantiscano la formazione in servizio”: e tra questi strumenti rientra sicuramente anche la “Carta docenti” .

A seguito di dette pronunce stanno iniziando ad essere depositati da parte dei docenti precari i ricorsi per veder riconosciuto il loro diritto.

Ci sono già alcune sentenze di merito emesse recentemente che hanno così riconosciuto il diritto dei docenti precari ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui, tramite Carta Elettronica del docente, per l’aggiornamento e la formazione del personale, condannando il Ministero dell’Istruzione al pagamento dell’importo corrispondente alle annualità in cui è stata omessa la corresponsione del beneficio economico.

Sarà possibile così per i docenti non di ruolo che, negli ultimi cinque anni, hanno avuto contratti al 30 giugno o al 31 agosto, o supplenze brevi prorogate che hanno consentito di raggiungere l’annualità scolastica (180 giorni di servizio), vedersi riconosciuto per ciascuna annualità di incarico svolto il beneficio di € 500,00 annui (quindi per un totale di € 2.500,00).

Per maggiori informazioni sulle modalità attraverso cui presentare ricorso, si invita a visitare il sito dello studio legale Caradonna & Iellamo di Livorno.

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