Diabete nei cani: cos’è e come riconoscerlo

 Diabete nei cani: cos’è e come riconoscerlo

Diabete nel cane

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Il diabete nei cani è molto comune e necessita di una terapia ben precisa e di un’alimentazione controllata.

Di seguito affrontiamo il problema in tutti i suoi particolari per chiarirlo meglio.

Diabete nei cani: che cos’è e le cause

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Il diabete nei cani è una malattia endocrina, associata ad una carenza o mancata produzione di insulina da parte del pancreas

L’insulina è un ormone che regola il metabolismo dei carboidrati, quando viene a mancare non si riesce a regolare più lo zucchero nel sangue.

Questo ormone viene prodotto da cellule del pancreas (cellule beta).

Quando si parla di cause si tende a pensare ad un minore funzionamento delle cellule del pancreas.

E’ stato evidenziato come però una delle cause più probabili sia la genetica: alcune come gli Yorkshire terrier, Tibetan terrier, Border terrier, Cairn terrier, Samoiedo, Keeshond, Barbone nano, Setter inglese e molte altre, sembrano essere particolarmente predisposte, ma non per questo tutti i soggetti ne soffrono.

Fra le cause potrebbero anche esserci carenze del sistema immunitario ma anche le pancreatiti possono indurre la malattia.

I cani diabetici sono solitamente colpiti dal tipo 1 anche detto insulino-dipendente, in cui le cellule beta vanno incontro a distruzione e per cui l’insulina è quasi totalmente assente.

I cani più frequentemente colpiti da questa malattia sono soggetti adulti tra i 5 ed i 15 anni.

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I sintomi del diabete nel cane

La sintomatologia è la seguente:

  • poliuria (aumento delle urine)

  • polidpsia (aumento della sete)

  • polifagia (aumento della fame)

  • perdita di peso

Possono anche verificarsi:

  • vomito

  • grave abbattimento

  • diarrea

  • anoressia

Il cane diabetico non riesce ad utilizzare gli zuccheri come fonte energetica e di conseguenza utilizza molti più grassi di quanti ne ha bisogno, con conseguente dimagramento.

Un’alta concentrazione di zuccheri nel sangue provoca anche uno squilibrio nel rene che quindi deciderà di far produrre una maggior quantità di urina (poliuria) per compensare la maggior concentrazione, ordinando al cervello di aumentare la sete (polidipsia).

Il cane inoltre si presenta stanco e poco energico, l’aumento della fame è invece dovuto al maggior consumo di grassi e proteine.

Diabete nel cane: la diagnosi

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Per formulare una diagnosi di diabete occorre effettuare una serie di accertamenti ed esami di laboratorio che ne verifichino l’esattezza.

Si devono inoltre effettuare delle ecografie per per scongiurare la presenza di malattie scatenanti (tumori, Cushing, pancreatiti, infezioni batteriche, neoplasie e altro).

In primis si controlla ovviamente la glicemia, a digiuno, ed il valore delle fruttosamine: queste sono molecole che si formano ed aumentano quando la glicemia è sempre troppo alta.

Per diagnosticare un cane diabetico il controllo ematico deve essere valutato in tempi brevi: lo zucchero viene consumato dai globuli rossi e non lo si rileva, già dopo un’ora dal prelievo a meno che non si separi il plasma dal siero.

L’esame delle urine dovrà invece mettere in evidenza un aumento della concentrazione di zuccheri (glicosuria) e delle proteine (proteinuria).

Trattamento del diabete nel cane

E’ molto importante sapere che la terapia si basa sui seguenti fondamenti:

  • la gestione dell’alimentazione: cosa dare, quando e quanto

  • l’introduzione del movimento dopo il pasto

  • la gestione della terapia medica: come e quando somministrare le medicine

  • il controllo delle malattie complicanti (chetoacidosi e ipoglicemia, cataratta e infezioni delle vie urinarie)

Il trattamento con somministrazione di insulina va deciso dal veterinario, il dosaggio e la somministrazione non vanno mai cambiati se non dietro parere medico. Nel dubbio di aver somministrato o meno il farmaco in modo corretto, meglio NON ripetere la dose.

È possibile iniziare dall’alimentazione specifica per il diabete del cane

La dieta deve prevedere una quantità corretta di proteine di alta qualità accompagnata da fibre solubili e non (orzo, avena, segale, legumi). Riso, frumento, mais e patate dovrebbero essere ridotti o eliminati avendo un indice glicemico più alto.

Il cane diabetico quanto vive

Gli ultimi studi hanno dimostrato che cani diabetici vivono diversi anni se la malattia e l’alimentazione dell’animale è ben controllata.
La malattia non compromette la qualità di vita che risulta ottima.
Comunque , se insorgono complicanze o si sviluppano altre malattie, le aspettative di vita e la qualità possono ridursi notevolmente.Diabete nel cane

Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono il parere del medico

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