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Come allevare correttamente le tartarughe di terra e di acqua

L’universo degli animali domestici si sta allargando sempre più, a comprendere non solo cani e gatti (gli esemplari da compagnia ancora più diffusi) ma anche specie più rare e particolari, come ad esempio i rettili; tra questi, le tartarughe sono piuttosto gettonate anche perché si tende a pensare che non necessitino di cure particolari. In realtà, quando si decidere di tenere in cattività un animale di questo tipo, è bene tenere presente quali siano le sue caratteristiche e le sue esigenze, dal momento che si tratta di un essere vivente che ha bisogno del proprio habitat specifico per vivere in maniera adeguata. Le due principali varietà di tartarughe sono quelle di terra e quelle di acqua; vediamo di seguito cosa bisogna fare per tenerle in casa (quando è possibile) e in giardino.

Come allevare le tartarughe di terra

Esistono varie specie di tartarughe di terra: la Hermann, la greca e la sarda sono le più comuni; di queste tre, la testudo marginata (ossia la tartaruga sarda) è quella di dimensioni maggiori mentre quella greca (o moresca) è una razza protetta e non può essere catturata in natura.

Le tartarughe di terra non possono essere tenute né in casa né in un terrario, in quanto hanno bisogno non solo di stare all’aria aperta per poter godere della luce naturale del sole; in aggiunta, necessitano di uno spazio in cui vi sia il terreno adatto dove vi sia una zona più calda, esposta ai raggi solari, ed una più riparata che permetta all’animale di godere di spazi all’ombra per proteggersi dal calore eccessivo.

Tendenzialmente, le tartarughe di terra scavano una fossa per ripararsi dal freddo durante l’inverno ma se le temperature salgono molto anche durante la stagione estiva, possono fare lo stesso per trovare refrigerio dal caldo. L’intera area destinata all’esemplare che si vuole accudire deve essere chiusa da una recinzione che non serve solo a non farlo scappare ma anche a proteggerlo da predatori provenienti dall’esterno, ed in particolare dall’attacco dei topi. La rete metallica da sola però non basta: la parte più alta deve essere chiusa con una fila di doghe di legno, così da impedire all’animale di arrampicarsi e uscire dal recinto; se gli esemplari sono molto piccoli, si può recintare un’area più limitata ma coprendola per intero, così da proteggere le tartarughe anche dagli attacchi di uccelli rapaci.

L’area deve essere allestita in una zona soleggiata, almeno per metà, e deve essere dotata di una ciotola bassa dalla quale l’animale possa bere e, se necessario, bagnarsi; un’alternativa più ‘scenografica’ è quella di avere a disposizione un piccolo rivolo d’acqua, che la tartaruga potrebbe utilizzare sia per abbeverarsi che per urinare.

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Per quanto riguarda l’alimentazione, la dieta di una tartaruga di mare include erbe fresche (come ad esempio crescione, tarassaco, trifoglio e piantaggine, che possono essere sostituite da scarola romana, cicoria e radicchio) e frutta (fichi, albicocche, fragole, more e lamponi); quest’ultima va somministrata in piccole quantità dal momento che non è di facile digestione.

Affinché la dieta possa dirsi completa, si può lasciare anche un osso di seppia spolpato, così si dà la possibilità alla tartaruga di integrare il fabbisogno di calcio necessario.

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Come allevare le tartarughe d’acqua

Tenere una tartaruga d’acqua è – relativamente – più semplice rispetto alla detenzione di un esemplare di terra, dal momento che può essere tenuta in un terracquario, ossia una teca divisa in due zone: una occupata dall’acqua dove la tartaruga possa nuotare e una emersa, utile all’animale per riposarsi e restare esposto ai raggi UV (va bene un semplice mattone o un sasso di grandi dimensioni).

Le dimensioni minime di un terracquario sono 60x40x40 cm; se si acquista questo genere di articolo, sarà già dotato di filtro e lampade UVA e UVB (questi ultimi sono indispensabili per la sintesi della vitamina B3); nel caso in cui si scelga una soluzione più economica (come ad esempio adattare un grosso contenitore in plastica trasparente) sarà necessario acquistare separatamente i dispositivi per l’illuminazione e il filtraggio dell’acqua, che andrà comunque cambiata spesso, dal momento che queste tartarughe hanno l’abitudine di trascinare il cibo in acqua e mangiarlo.

Per quanto concerne la dieta, le tartarughe d’acqua sono ghiotte di gamberetti ma non possono mangiare solo quelli; l’alimentazione deve essere equilibrata per evitare carenze di vitamine o altre disfunzioni: per questo è necessario acquistare un mangime completo di tutti i principi nutrienti di cui l’animale ha bisogno.

Accessori e mangimi per tartarughe e rettili possono essere reperiti nei negozi che vendono articoli di ogni genere per la cura degli animali domestici; in alternativa, è possibile rivolgersi a siti specializzati, come ad esempio PetIngros; grazie agli shop online, l’utente è in grado di orientarsi rispetto alla vasta offerta di prodotti presenti sul mercato, così da scegliere quello che meglio si adatta alle proprie esigenze ed alle necessità dell’animale che si detiene.

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